Il 29 agosto 2003 violente precipitazioni meteoriche hanno interessato il settore nord-orientale della Regione Friuli Venezia Giulia, causando l’esondazione di molti corsi d’acqua, estese colate detritiche, allagamenti e fenomeni erosivi. I gravi danni sopportati da popolazione ed infrastrutture, hanno interrotto le normali attività economiche e sociali per parecchi giorni, inducendo massicci interventi della Protezione Civile della Regione.
Questa emergenza è stata il banco di prova per verificare la capacità e la rapidità operativa del nuovo polo cartografico nonché le potenzialità e l’affidabilità dei recenti strumenti tecnologici a disposizione della Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Per perimetrare e censire i dissesti geologici ed idraulici, ma anche per evidenziare ed analizzare le situazioni di maggior criticità, immediatamento dopo l’evento si è subito costituzione di un team di tecnici, che, sulla base di sopralluoghi e rilevamenti sul terreno, analisi di foto aeree e rilievi laser scan, hanno censito oltre 1000 dissesti idrogeologici distribuiti in circa 17 km2.
Utilizzando un sistema GIS si sono così potuti integrare i dati raccolti creando un sistema informativo territoriale essenziale non solo per l’individuazione e la perimetrazione dei dissesti geologici ed idraulici ma anche per la modellazione e l’analisi territoriale; e soprattutto per la successiva opera di pianificazione e controllo.