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Protezione Civile

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Rete idrometeorologica

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Nella Regione Friuli Venezia Giulia il monitoraggio idrometeorologico finalizzato a scopi di Protezione civile è realizzato per mezzo di un’unica rete integrata in telemisura, facente capo alla Centrale operativa di Palmanova. Il sistema attualmente è costituito da:

  • 150 stazioni automatiche,
  • 20 ripetitori,
  • 1 centrale principale a Palmanova,
  • 7 centrali secondarie.

 

 

 

 

 

 

La Rete idrometereologica del Friuli Venezia Giulia (Elenco di tutte le stazioni periferiche appartenenti alla rete regionale integrata)

 

Alla luce degli eventi alluvionali che hanno colpito la nostra Regione negli ultimi anni  (alluvioni del 2000, 2002 e 2003) e secondo le finalità della Legge 267/98, sono stati avviati dei progetti di potenziamento e ottimizzazione della rete di monitoraggio idrometeorologico per consentire maggiori capacità di controllo, previsione ed allerta in caso di eventi estremi.

A tal fine sono state integrate nella rete di monitoraggio in tempo reale della Protezione Civile le reti in telemisura del servizio Idrografico e Mareografico di Venezia, del Magistrato delle Acque di Venezia e delle Comunità Montane del Friuli Venezia Giulia, nonché quelle già di proprietà regionale che erano gestite dalla allora Direzione regionale dell’Ambiente.

La Sala Operativa di Palmanova ai sensi della legge sopraccitata è stata riconosciuta dal Dipartimento della protezione civile come Centro Funzionale, quindi punto di riferimento del territorio regionale per la raccolta e lo scambio reciproco dei dati di monitoraggio idrometeorologico.

Il Centro Funzionale è altresì punto di collegamento con le reti ed i sistemi di monitoraggio della Slovenia e della Carinzia.

I dati idrometeorologici raccolti dalle stazioni attraverso diverse tipologie di sensori, vengono trasmessi in tempo reale per mezzo della rete radio digitale  UHF basata su tecnologia SIR 20.

L’architettura di questo sistema estremamente affidabile è basata su moduli intelligenti collegati in rete, in grado di comunicare via radio, garantendo l’acquisizione periodica dei parametri ambientali e l’interrogazione selettiva delle stazioni e dei singoli sensori.

La rete di monitoraggio idrometeorologico è un sistema fondamentale per la sorveglianza fisica sul territorio e la tutela della pubblica incolumità in caso di eventi calamitosi; la sua efficienza garantisce l’allerta tempestiva sulla base dell’evidenza della serie temporale di dati acquisita dalla rete stessa.

A completamento del sistema di monitoraggio idrometeorologico, la Protezione Civile della Regione si avvale di un sistema di monitoraggio ambientale marino integrato.

Tale sistema, realizzato in collaborazione con l’Istituto nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale di Trieste (OGS), attraverso il progetto denominato “PALME”, è in grado di acquisire e sottoporre a controllo evolutivo i principali processi fisici che caratterizzano l’ambiente costiero.

 Nell’area nord orientale del mare Adriatico la Protezione Civile della Regione ha dislocato:

Il sistema di monitoraggio ambientale marino garantisce la possibilità di intervento efficace nel caso di episodi di inquinamento (sversamenti accidentali di idrocarburi ed altri inquinanti), di previsione dei fenomeni dell’acqua alta (anche in concomitanza con eventi di piena) e delle mareggiate, a salvaguardia della pubblica incolumità e degli insediamenti urbani lungo i litorali.

  Localizzazione delle boe MAMBO e DWR nell’Adriatico nord-orientale 

 Boa meteo-oceanografica MAMBO (a sinistra) Boa ondametrica DWR  (a destra)