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Protezione Civile

Protezione Civile

 

Comunicazioni in Emergenza

LA SALA RADIO

L’invenzione della radio assume la rilevanza che merita soltanto dopo la notte del 14 aprile 1912.
L’appello radiotelegrafico del Titanic,  captato da sedici navi, permette di dare immediatamente inizio alle operazioni di soccorso. 


L'unica foto esistente della “Marconi room” del Titanic

Il 3 giugno del 1928 un radioamatore russo intercetta l'SOS dei naufraghi del dirigibile Italia permettendo la localizzazione della celeberrima  “ tenda rossa”.

Le comunicazioni rivestono un’importanza primaria in un efficace sistema di soccorso: nel primo periodo per ricostruire lo scenario della catastrofe e  successivamente per il coordinamento mirato degli aiuti.
La tradizionale “ radio “ rimane uno strumento insostituibile ed indispensabile nelle comunicazioni di emergenza.
I moderni strumenti di comunicazione, quale la telefonia cellulare e satellitare, rivelano i propri limiti proprio nelle situazioni più critiche.
Ma quali caratteristiche debbono avere gli impianti di ricetrasmissione e quali frequenze radio utilizzare? Impossibile prevederlo a priori.  


Il sistema radio per comunicazioni in emergenza della Protezione Civile della Regione si compone di una sala apparecchiature ed un parco antenne ad alta efficienza. 
La primaria particolarità degli impianti è quella di potersi sintonizzare e quindi utilizzare buona parte dello spettro delle onde elettromagnetiche.
In pratica, le apparecchiature ed i sistemi di antenna, sono in grado di ricevere e trasmettere su più gamme d’onda: onde medie, onde corte e microonde.
Non solo, ma per quanto riguarda le onde corte (3 – 30 MHz) dispone di sistemi radianti che oltre a fornire una copertura continua su qualsiasi canale radio, irradiano con angoli diversi per sfruttare proficuamente  condizioni di propagazione ionosferica.
Questi impianti, infatti, affiancano la moderna rete radio regionale: quella di emergenza e quella per il volontariato di protezione civile,  integrando la possibilità di comunicare a medio e lungo raggio prevedendo di utilizzare, in caso di calamità ed avaria degli impianti telefonici, le porzioni di frequenza che il Ministero delle Comunicazioni ha previsto con Il PIANO DI RIPARTIZIONE DELLE FREQUENZE per questo specifico settore di attività.
Tutti i sistemi confluiscono nella SALA RADIO, predisposta con 4 postazioni per gli operatori.