31° anniversario del terremoto del Friuli '76: 2° Raduno delle unità cinofile di protezione civile "Dog Friend"

4-6 maggio 2007
Campoformido (UD)


Nell’ambito delle manifestazioni legate alla commemorazione del 31° anniversario del terremoto che colpì la Regione Friuli Venezia Giulia il 6 maggio 1976 organizzate dalla Protezione civile della Regione Friuli Venezia Giulia, si è svolto a Campoformido dal 4 al 6 maggio 2007 il Raduno nazionale delle Unità cinofile da soccorso, manifestazione di rilevanza internazionale giunta quest’anno alla seconda edizione.
All’esercitazione cinofila erano presenti circa 80 unità cinofile (ogni unità cinofila è composta dal cane ed il suo accompagnatore) in rappresentanza delle diverse regioni Italiane quali: Veneto, Lazio, Liguria, Valle D’Aosta, Emilia Romagna, Provincia Autonoma di Trento, Provincia Autonoma di Bolzano, Marche oltre ad Unità Cinofile provenienti da Austria, Croazia, Slovenia.
Nelle corso delle due giornate le squadre cinofile sono state impegnate in attività di ricerca su tutto il territorio regionale per il soccorso a persone travolte e sepolte dalle macerie o disperse in superficie. Per questa ragione sono stati individuati in regione una quindicina di siti aventi tra loro caratteristiche diverse e localizzati nei comuni di San Vito al Tagliamento, Pinzano al Tagliamento, Sequals, Meduno, Aviano, Prata di Pordenone, Gorizia, Fogliano Redipuglia, Gemona del Friuli, Venzone, Palmanova, San Leonardo e Visco.
La sede operativa della manifestazione era situata presso il Parco del Volo di Campoformido, dove era stata realizzata una tendopoli, a simulazione di una situazione operativa reale, predisposta per  accogliere i volontari per tutto il tempo della manifestazione. La tendopoli comprendeva, infatti, tende per l’alloggiamento, tende per la logistica, tende per le attività operative ed una mensa gestita dal volontariato ANA appartenente al Sistema regionale di protezione civile.
Per l’attuale edizione, oltre alla parte esercitativa sul campo, presso la sala conferenze del campo base, sono stati organizzati per il pomeriggio di sabato 5 maggio dei seminari e dei dibattiti (programma e galleria immagini) su argomenti riguardanti la cinofilia da soccorso. Diversi i temi affrontati dai relatori presenti: alcuni hanno portato la testimonianza delle loro esperienze operative di soccorso su macerie nell’ambito degli eventi sismici avvenuti in Turchia nel 1998 e in Algeria nel 2003; altri hanno affrontato aspetti legati agli scenari e alle problematiche relative all’intervento di soccorso ed infine, nel panorama delle nuove tecnologie applicate in questo campo, si è parlato dell’utilizzo del GPS nelle ricerche con unità cinofile.
La sera di sabato 5 maggio, invece, a Udine in piazza Primo Maggio, sì è svolta una manifestazione per la cittadinanza e gli appassionati con dimostrazioni di abilità e agilità dei cani e con un’esibizione delle rappresentanze regionali per illustrare il lavoro dei cinofili. In particolare è stata presentata la struttura del CRUCS (Centro regionale Unità cinofile di Soccorso), a seguire una simulazione di ricerca persone su macerie in superficie. Per preparare questa attività, i volontari di Protezione civile del comune di Udine sono stati presenti in piazza Primo Maggio fin dal primo pomeriggio, per l’allestimento di un punto di incontro e di un sito idoneo per la dimostrazione serale.

 L’attività sui vari siti regionali di ricerca è continuata per tutta la mattina del mattina del 6 maggio 2007 e si è conclusa con un momento conviviale ufficiale dove le varie delegazioni regionali hanno portato il loro saluto e alle quali sono stati consegnati i diplomi di partecipazione. Al momento conclusivo era presente il Direttore Centrale della Protezione civile della Regione, Guglielmo Berlasso, il quale oltre a portare i saluti dell’assessore Gianfranco Moretton, ha voluto ringraziare le delegazioni regionali per la loro partecipazione a questa importante iniziativa formativa, ricordando altresì la rilevanza che questo tipo di attività riveste nell’ambito del Sistema Nazionale integrato di Protezione Civile.
Molta soddisfazione è stata espressa anche da chi ha partecipato operativamente al raduno e alle diverse attività da esso previste, poiché ha permesso loro di poter lavorare su siti e territori con caratteristiche diverse da quelle delle singole regioni di appartenenza, offrendo la possibilità di affinare, migliorare, modificare e confrontare le procedure e metodologie di ricerca applicate.