Conferenza stampa di presentazione della 15ª tappa del Giro d'Italia 2010 "Mestre-Monte Zoncolan"

23 aprile 2010
Udine

Si è svolta venerdì 23 aprile 2010, presso la Sede della Regione a Udine, la conferenza stampa di presentazione della 15ª tappa del Giro d’Italia, “Mestre-Monte Zoncolan”, in programma domenica 23 maggio 2010. Il Responsabile del comitato di Tappa, dott. Enzo Cainero, l’Assessore regionale alla Protezione civile, dott. Riccardo Riccardi, e il Direttore centrale della Protezione civile regionale, dott. Guglielmo Berlasso, hanno presentato il “piano Zoncolan” alla stampa e ai molti sindaci dei dodici Comuni carnici coinvolti. Tra i punti salienti del piano l’organizzazione dei parcheggi e di un servizio di trasporto degli spettatori tramite bus-navetta: «è la nostra sfida più grande e non dovremo fallire», ha ribadito il dott. Cainero; l’organizzazione di tappa, in stretto contatto con Protezione civile e Comuni interessati, ricaverà diecimila parcheggi, spalamati tra la Val Degano e in particolare Ovaro, la valle del But e Ravascletto; sarà invece riservato ai pullman delle squadre il parcheggio al Rifugio Moro.

«Oltre 200 volontari dei Gruppi comunali di protezione civile saranno impiegati per regolare il transito in sicurezza della “carovana rosa” – ha spiegato il direttore Berlasso –, altri 150 per la sicurezza dei corridori lungo l'ascesa al traguardo finale ed ulteriori 60 sulle altre salite della frazione, Sella Chianzutan, Passo Duron e Sella Valcalda». La tappa dello Zoncolan non rappresenterà solo una grande mole di lavoro per i volontari della Protezione civile: il giorno prima – il 22 maggio – con una cerimonia di scoprimento di una targa sulla cima della montagna, la salita verrà infatti ufficialmente dedicata al «Sistema di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia». Un omaggio all'impegno ed alla dedizione, alla professionalità ed all'umanità di tutti i volontari che animano la Protezione civile della Regione, «un patrimonio da tutelare e sviluppare», come ha sottolineato l’Assessore Riccardi, costruito grazie al lavoro ed al “cuore” di donne ed uomini che testimoniano e tramandano con il loro operare al servizio degli altri anche il ricordo dei friulani scomparsi nell’immane tragedia del terremoto del 6 maggio 1976.