Emergenza Libano: la Protezione civile della Regione in prima linea

15 agosto 2006
Palmanova

Nel Vicino Oriente i combattimenti perdurano in tutta la loro violenza nonostante i numerosi appelli internazionali al cessate il fuoco, la sicurezza e l’approvvigionamento della popolazione civile sono estremamente precari.
A questa drammatica situazione è seguita l’immediata risposta da parte del Dipartimento Nazionale di Protezione civile, che già dal 24 luglio 2006 ha aperto un “Corridoio Umanitario”, consentendo lo sbarco dalla nave San Marco, nel porto della capitale libanese, di carica 80 tonnellate di generi di prima necessità.
Per predisporre un ulteriore carico della nave dando continuità al flusso di aiuti, il Dipartimento Nazionale della Protezione civile ha fatto appello alle Regioni e alle Province Autonome italiane.
Gianfranco Moretton, Vicepresidente della Regione e Assessore alla Protezione civile che presiede il coordinamento nazionale delle Regioni in materia di protezione civile, ha subito sostenuto questa operazione umanitaria e in tal senso la Regione Friuli Venezia Giulia su sua iniziativa ha stanziato 80.000 Euro che consentiranno di fornire generi di prima necessità alle popolazioni del Libano.
La Sala Operativa Regionale di Palmanova, ha pertanto allertato in questi giorni le strutture di Protezione civile delle altre Regioni italiane, che hanno messo a disposizione ulteriori materiali in aggiunta a quelli predisposti dal Friuli Venezia Giulia e che verranno caricati dalla mattinata di sabato 12 agosto 2006 nella nave San Marco, ormeggiata presso la Base della Marina Militare di Brindisi.
Il convoglio salperà da Brindisi il giorno 15 agosto 2006 e raggiungerà il porto di Beirut dove funzionari del Dipartimento Nazionale di Protezione civile gestiranno il complesso sistema di distribuzione degli aiuti umanitari, in particolare di farmaci, alimenti per l’infanzia, generi di prime necessità, beni per l’igiene personale, generatori di corrente, purificatori d’acqua, che contribuiranno a dare conforto alla popolazione civile coinvolta nel conflitto.
In virtù dell’ottimo rapporto di collaborazione e di stima reciproca tra l’Assessore Moretton e il Capo Dipartimento della Protezione civile, Guido Bertolaso, il Friuli Venezia Giulia ancora una volta è stato coinvolto con un ruolo di primaria importanza nelle azioni umanitarie internazionali.