I volontari della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia partiti per l'Abruzzo per soccorrere le popolazioni colpite dal disastroso terremoto

6 aprile 2009
Palmanova

Una forte scossa di terremoto ha colpito verso le 3.30 di lunedì 6 aprile 2009 l'Abruzzo con epicentro nella provincia del L'Aquila. Nella notte stessa la SOR (sala Operativa Regionale) ha allertato tutti i gruppi comunali  e le associazioni di volontariato di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia per l'invio di volontari e mezzi per il soccorso della popolazione colpita. Alle prime ore del giorno sono partiti per l'Abruzzo i primi tecnici della Protezione Civile per coordinare con i responsabili locali l'arrivo dei soccorsi provenienti dalla nostra regione.

Alle ore 9:00, dopo una riunione operativa tenuta dal Direttore centrale della Protezione civile, dott. Guglielmo Berlasso, una prima colonna mobile formata da 173 di volontari (con 13 unità cinofile) e da una quarantina di automezzi è partita alla volta dei centri colpiti in provincia del L'Aquila.

Alle ore 13:30 una seconda colonna mobile composta da 222 volontari e con una sessantina di mezzi è partita per L'Aquila dove verrà allestita una tendopoli per la popolazione del capoluogo. Nel briefing che ha preceduto la partenza, i volontari hanno voluto ricordare con un minuto di silenzio il loro compagno Carmine Vitale perito sabato 4 aprile a Gorizia.

La prima colonna è previsto arrivi a L'Aquila verso le ore 18, mentre la seconda dovrebbe raggiungere il campo base assegnato alle ore 21. In totale, nella sola giornata del 6 aprile, la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia ha inviato in Abruzzo 16 tecnici, 397 volontari e 108 mezzi (di cui 3 cucine da campo).