Il Sindaco di Gemona, Gabriele Marini, e l'ex Sindaco ai tempi del sisma del '76, Ivano Benvenuti, consegnano il "tallero gemonese" al Direttore centrale della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, dott. Guglielmo Berlasso

5 maggio 2009
Palmanova

Nella mattinata di martedì 5 maggio 2009, il Sindaco di Gemona del Friuli, Gabriele Marini, e il Sindaco ai tempi del sisma del 1976, Ivano Benvenuti, hanno visitato la sede regionale della Protezione civile di Palmanova.

Alla vigilia del 33° anniversario del terremoto, che il 6 maggio 1976 colpì duramente il Friuli Venezia Giulia, la visita è stata l’occasione per la consegna del “tallero gemonese” al Direttore centrale della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, dott. Guglielmo Berlasso.

L’antica moneta d’argento, nella tradizione gemonese, viene donata in segno di collaborazione e di stima da parte di tutta la popolazione – nella fattispecie – per quanto quotidianamente fatto dalla Protezione civile Regionale, sia a livello territoriale che extra-territoriale. «La visita – come ha sottolineato l’ex Sindaco Benvenuti – è stata anche l’occasione per verificare e apprezzare l’evoluzione e l’operato della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, capofila in Italia, e punto di riferimento a livello nazionale, in materia di protezione civile». «E’ proprio a partire dall’esperienza del sisma di  33 anni fa – prosegue l’ex sindaco – che è nata la moderna Protezione civile in Italia, con la sua capacità di operare in modo interdisciplinare e con una logica interforze». Il sindaco Marini ha quindi voluto ricordare come alcuni volontari di protezione civile del Gruppo comunale di Gemona si siano recati in Abruzzo per prestare soccorso alla popolazione colpita dal sisma, a dimostrazione di un’attività e di un impegno che si estendono anche oltre i confini regionali.

La visita è successivamente proseguita presso il nuovo Centro Multifunzionale. All’interno della struttura, in avanzata fase di completamento, verrà allestita la Sala interforze per la gestione delle emergenze, oltre ad una serie di strumentazioni innovative che permetteranno di gestire e coordinare qualsiasi situazione di emergenza in stretto raccordo con le Prefetture-UTG che coordinano le Forze dello Stato presenti in Regione.

Il direttore Berlasso ha infine illustrato ai due ospiti i locali della Sala Operativa Regionale (S.O.R.) e l’attività del polo cartografico soffermandosi, in particolare, sugli avanzati sistemi di monitoraggio di cui la Protezione civile regionale si avvale, tra cui il laser scanner terrestre e l’ortofoto. Tramite queste strumentazioni, all'avanguardia nel campo del rilevamento, è stato possibile effettuare la fotografia digitale del territorio colpito dal sisma in Abruzzo con una risoluzione elevatissima (l’oggetto minimo identificabile è pari a 15 centimetri). Si è ottenuta, in questo modo, una cartografia digitale di tutta l’area interessata dal terremoto, circa 800 chilometri quadrati con scala 1:200.