Inaugurazione della nuova sede di Protezione civile di Ronchi dei Legionari (GO)

25 settembre 2010
Ronchi dei Legionari (GO)

Nella mattinata di sabato 25 settembre 2010, alla presenza di autorità civili, militari e religiose, volontari del Gruppo comunale di Ronchi dei Legionari e del Distretto “Carso Isonzo”, squadre di pompieri volontari di  Wagna (Austria) e Metlika (Slovenia), è stata inaugurata la nuova sede di Protezione civile di Ronchi dei Legionari. La nuova struttura, dotata di uffici, sala operativa, spogliatoi, cucina, servizi, ampia autorimessa, oltre a mezzi e attrezzature, è organizzata per fornire un presidio capillare sul territorio e svolgere al meglio tutte le attività cui sono chiamati i volontari del gruppo comunale.

Tra le autorità intervenute alla cerimonia il sindaco di Ronchi dei Legionari, Roberto Fontanot, l’assessore regionale alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, il direttore centrale della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Guglielmo Berlasso, il Prefetto di Gorizia, Maria Augusta Marrosu, il comandante dei Vigili del Fuoco di Gorizia, Natalina Restuccia, l’assessore provinciale Marco Marincic.

Nel suo intervento l’assessore Riccardi ha sottolineato la straordinaria valenza del Sistema nazionale di Protezione civile, nato proprio dall’esperienza del terremoto in Friuli Venezia Giulia, e di come, a partire da quel lontano 1976, la Regione abbia saputo investire con coraggio, lungimiranza e sforzi trasversali, «fino a disporre – oggi – di un’organizzazione che tutto il Paese ci invidia: un modello per il Sistema nazionale di Protezione civile».Parole di commozione, invece, quelle del coordinatore comunale Ennio Medeot, che ha ricordato come «essere giunti a questo punto, a questo obiettivo, ha voluto dire fare tanti sacrifici, lavorare a lungo e con tanta passione per arrivare ad avere una struttura, che prima di tutto è funzionale e adatta ai nostri scopi».

A seguire si è svolto il tradizionale taglio del nastro e la scopertura di un dipinto raffigurante San Floriano, patrono della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia; verso le 13.00, poi, si sono ritrovati tutti per un momento conviviale.