IX° Giornata del Volontario di Protezione Civile - Pordenone

2 dicembre 2006
Pordenone

“Condividere la visione di un sogno concreto e ben piantato per terra: avere in Europa, partendo dal suo centro rappresentato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, un esempio di Protezione civile che possa dare sempre maggiore tranquillità e serenità a tutti i suoi cittadini.”  Queste le parole conclusive del saluto portato dal Vice Presidente della Giunta Regionale e assessore alla Protezione civile, Gianfranco Moretton, ai 3500 volontari presenti sabato 2 dicembre 2006 presso la Fiera di Pordenone per la tradizionale Giornata del Volontariato di Protezione civile.

Giunta alla sua nona edizione la manifestazione rappresenta idealmente la conclusione di anno, il 2006, molto impegnativo per tutto il Sistema regionale Integrato di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia nel corso del quale sono state affrontate molte microemergenze ed organizzate grandi manifestazioni, legate soprattutto alla commemorazione del trentennale del terremoto del Friuli. Il grazie è dovuto per la grande disponibilità e collaborazione dimostrata e Gianfranco Moretton, nel farlo, ha colto l’occasione anche per affrontare altri argomenti importanti. Ha ricordando i grandi risultati raggiunti dalla Protezione civile regionale nell’abbassamento del livello di rischio grazie ad azioni di prevenzione, formazione ed addestramento e grazie alle tecnologie molte avanzate che si hanno a disposizione, che non bisogna esitare ad utilizzare per dare ai cittadini sempre più tranquillità e sicurezza. In una prospettiva più europea ha evidenziato come in Europa “non esista un Sistema organizzato di Protezione civile” e proprio recentemente la Commissione europea è venuta nella nostra Regione per “vedere come funziona il nostro sistema e per mutuarlo per la realizzazione di un futuro nuovo sistema di Protezione civile europeo, al quale la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia può dare un contributo straordinario.” Ha inoltre posto l’accento sull’esigenza di una sempre più stretta sinergia tra tutte le forze che intervengono in campo per salvaguardare l’incolumità dei cittadini, a partire dalla collaborazione con le Protezioni civili delle Regioni contermini, “perché ragionando insieme si capisce sempre di più che le calamità naturali non hanno confini politici o giuridici, e bisogna interagire tutti insieme per contrastarle.”

Anche il Sottosegretario agli Interni Ettore Rosato ha ripreso il concetto della necessità del lavoro congiunto di tutte le forze istituzionali: “La Protezione civile è un meccanismo complesso, che mette insieme tante capacità, tante esperienze e tante volontà e che per funzionare ha bisogno di vedere operare in sinergie tutte le forze disponibili, sia quelle volontarie che istituzionali.” “Oggi – ha continuato Rosato - indosso la giacca della Protezione civile ( Ettore Rosato ha la delega ai Vigili del Fuoco, ndr) e questo vuole essere una testimonianza del nuovo spirito di collaborazione che esiste tra Protezione civile e vigili del Fuoco, un segno importante per un funzionamento sempre migliore e a favore dei cittadini.”

In attesa dell’arrivo del Capo Dipartimento nazionale della Protezione civile, Guido Bertolaso, i 3500 volontari presenti hanno avuto la possibilità di vedere il filmato della prima sfilata nazionale del volontariato di Protezione civile, che si è svolta a Gemona del Friuli il 17 settembre 2006, nell’ambito del primo raduno nazionale del volontariato di Protezione civile. Una bella emozione, interrotta dal rombo dell’elicottero che portava Guido Bertolaso: tutti i volontari in piedi, pronti ad accoglierlo e il suo ingresso in sala è stato accompagnato da un lungo e caloroso applauso, pieno dell’affetto che tutti gli operatori della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia provano verso il Capo Dipartimento Nazionale. Non nasconde il suo compiacimento e la sua contentezza di essere ancora una volta in Friuli, tra i volontari di quella Protezione civile che lui stesso definisce tra le miglioridel mondo. Condivide con tutti i presenti la sua esperienza della mattina, che lo ha visto partecipe dell’inaugurazione della Sala Operativa Integrata di Ascoli Piceno, nella Regione Marche, che ha permesso di completare un disegno e un progetto di salvaguardia e di tutela messo a punto dalla regione stessa. “Un comune denominatore – spiega Bertolaso - lega tutti coloro che si occupano di Protezione civile: impegno, dedizione e sacrificio. E' una responsabilità enorme quella della salvaguardia della vita umana, che voi dimostrate costantemente sul campo e che vi rende un patrimonio pressoché unico del nostro Paese.” “Infatti la Protezione civile italiana – continua il Capo Dipartimento - è diventata un punto di riferimento per tutti gli altri paesi ed è apprezzata a livello internazionale per l’attività che svolge. E di questo ne sono la dimostrazione gli accordi internazionali che vengono sottoscritti con tutte le regioni vicine.”  Riprende la polemica scatenata da un settimanale francese sull’esito della recente esercitazione Mesimex, rimarcando che “le esercitazioni servono proprio per capire quello che non funziona, per conoscersi meglio e per comprendersi al di sopra dei singoli dialetti. Partiamo sempre dal presupposto che non siamo mai arrivati al top e guai se lo facessimo; si deve sempre pensare che ci sia sempre qualcosa di nuovo, di più che ciascuno di noi può fare per portare a completamento il grande progetto della tutela e della difesa della vita umana, messa a repentaglio durante le tante calamità naturali che accadono ogni giorno in tutto il mondo.” 

Riallacciandosi alle parole dette poco prima del Vice Presidente Gianfranco Moretton e dal sottosegretario Rosato, esprime la sua idea di quella grande sinergia che deve contraddistinguere tutte le forze istituzionali che agiscono sotto la grande effige della Protezione civile: “Ognuno di esse sono il tassello di un grande mosaico, lo strumento di una grande orchestra che tutti insieme hanno un valore aggiunto incalcolabile. Insieme formano una squadra in grado di vincere altri scudetti e altri campionati del mondo sul campo della sicurezza.”  Ricorda a tutti l’importante appuntamento che si terrà a Roma lunedì 4 dicembre 2006, dove Stato e Regioni si confronteranno per pianificare nuove azioni e nuove strategie in materia di Protezione civile. Un nuovo grande impegno che porterà un miglioramento a tutte le realtà locali, provinciali, regionali e nazionali di Protezione civile.

Dopo la conclusione, tra gli applausi del pubblico, di Guido Bertolaso tutti i volontari si sono diretti ai padiglioni che accoglievano la parte conviviale della manifestazione. Un pranzo, tipicamente alpino curato dalla sezione sezioni ANA (Associazione Nazionale Alpini) di Pordenone, durante il quale l’assessore Moretton ha consegnato la divisa del volontario Protezione civile ad un giovane di Forni di Sopra che fin da piccolo ha sempre dimostrato una grande attenzione e sensibilità verso questa forma di volontariato. Ed è proprio questa grande dedizione che Gianfranco Moretton ha voluto premiare, come stimolo ed esempio per tutti coloro che si vogliono avvicinare a questo grande mondo dove ognuno può trovare il suo ruolo e portare il proprio contributo.