La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia si stringe al dolore del popolo abruzzese per i funerali di Stato delle vittime del terremoto

10 aprile 2009
L'Aquila

Venerdì 10 aprile sono stati celebrati, in forma solenne, i funerali di Stato per le vittime del terremoto che lunedì 6 aprile ha colpito l’Abruzzo. Le esequie, officiate da monsignor Tarcisio Bertone, si sono svolte nel grande piazzale della Scuola ispettori della Guardia di Finanza. 205 le bare attorno alle quali si è idealmente stretta tutta la Nazione in un lungo e commosso abbraccio. Alla cerimonia cattolica, concelebrata dall'arcivescovo dell'Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, è seguita quella musulmana, officiata dal presidente dell'Unione delle Comunità ed organizzazioni islamiche in Italia (Ucoii), Imam Nour Dachan. Al cordoglio dei familiari si è unito quello delle massime autorità dello Stato: il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il premier Silvio Berlusconi, i presidenti di Senato e Camera, Schifani e Fini, i sottosegretari Letta, Bonaiuti e il ministro Maroni. La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, memore di un’analoga catastrofe che nel 1976 distrusse Gemona e Venzone, si è stretta al dolore di tutta la Regione Abruzzo; a rappresentarla il suo Direttore centrale Guglielmo Berlasso. Al regolare svolgimento della cerimonia hanno contribuito anche alcuni volontari dei Gruppi comunali di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, che sono stati impiegati nelle attività di supporto.

Al termine delle esequie il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha visitato la DI.COMA.C., ed in particolare il Tavolo di Cordinameento delle Regioni e delle Provincie auotonome per fare il punto della situazione sulle operazioni di soccorso e la successiva ricostruzione. Alla rinascita dei comuni distrutti dal terremoto, contribuirà anche la tecnologia, all’avanguardia in Italia e nel mondo, delle strumentazioni utilizzate dalla Protezione civile della Regione Friuli Venezia Giulia, quali laserscan terrestre e sistema di ripresa fotografica digitale del terreno. L’elevatissima precisione del rilievo laserscan, infatti, permetterà di rappresentare in modo bidimensionale e tridimensionale tutti gli edifici di ogni comune o frazione colpita, nonché di analizzare, attraverso sezioni immediatamente ottenibili tramite operazioni videografiche, i danni e le lesioni di ogni singolo edificio.

Nell’arco di tutta la giornata, fin dalle prime ore della mattina, l’attività dei volontari di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia è proseguita alacremente fino a sera. Il supporto alla popolazione colpita dal sisma è stato effettuato senza interruzioni: allestimento tendopoli, distribuzione pasti, consegna vestiario e coperte, il tutto senza mai risparmiare un sorriso o una parola di conforto nei confronti di chi ha perso tutto o quasi. La macchina dei soccorsi funziona alla perfezione, ogni volontario sta contribuendo, nel suo piccolo, a risollevare questa parte d’Italia così duramente devastata dal terremoto.