Prime ore di soccorsi dei volontari di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia in Abruzzo

7 aprile 2009
L'Aquila

Gli oltre quattrocento volontari di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, partiti dalla sede operativa di Palmanova lunedì 6 aprile 2009, per tutta la nottata e la giornata successiva sono stati impegnati nelle operazioni di soccorso alla popolazione terremotata dell’Abruzzo.

Nella primissima mattinata di martedì 7 aprile le unità cinofile di Protezione civile, coordinate dai tecnici della Protezione civile regionale, sono state destinate nel Comune di Onna (AQ), il più colpito dal sisma e letteralmente raso al suolo. I cani hanno prontamente iniziato le attività di ricerca, nella speranza di recuperare eventuali superstiti sepolti sotto le macerie. Le operazioni, partite verso le 8.30 e terminate dopo un paio di ore, hanno coinvolto sei gruppi di unità cinofile.
Durante la mattinata si è proceduto all’allestimento di una tendopoli in via Lanciano, nei pressi dello Stadio del rugby di Acquasanta. Circa settanta tende, due cucine da campo, oltre a servizi igienici, sono stati montati a tempo di record, pronti a dare ospitalità ai volontari di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia e a parte della popolazione sfollata.

Sul posto stanno anche operando gli elicotteri della Protezione civile regionale attrezzati di laserscan che consente di creare la mappa digitale del territorio e di realizzare ortofoto. A breve, grazie a questa tecnologia, sarà possibile effettuare la mappatura di tutto il territorio colpito dal sisma per identificare con precisione le aree di intervento.

In tarda serata, e durante la notte, altre scosse, alcune molto forti, hanno tenuto in apprensione tutta la provincia. L’allerta è massima. I volontari sono pronti a intervenire.