PROGETTO EUROPEO ALPDIRIS

ALPDIRIS
2018/09/27
Palmanova (UD)

Il Progetto

ALPDIRIS (Alpine Disaster Relieve for Italy and Slovenia) è un progetto finanziato dalla DG-ECHO, la Direzione Generale della Commissione Europea che ha la competenza sulla Protezione Civile Europea e sulle operazioni umanitarie. Il progetto punta a migliorare la cooperazione tra Italia (Friuli Venezia Giulia) e Slovenia nell’ambito del soccorso alpino, specialmente in riferimento alla comunicazione ed allo scambio di dati tra le sale operative e gli operatori dell'emergenza in scenari di confine, montani e impervi caratterizzati da scarsa o nulla copertura di rete per le telecomunicazioni. Oltre a IES Solutions, i membri del progetto saranno HITEC (coordinatore), la Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia e l’autorità nazionale slovena per la gestione dei disastri.

ALPDIRIS si basa su un precedente progetto di protezione civile, AlpSAR (Alpine Search and Rescue for Slovenia and Italy) e ha come focus l'aggiornamento degli strumenti a disposizione delle squadre del soccorso alpino, aggiungendo funzionalità di report e condividendoli con tutti gli attori coinvolti nel soccorso di emergenza lungo il confine italo-sloveno. ALPDIRIS implementerà inoltre un sistema mobile di comunicazione basato su tecnologie 4G-LTE (Long Term Evolution) e satellitari. Questo sistema fornirà una copertura di alta qualità per le squadre impegnate sul territorio, in particolar mondo in aree montane e impervie.

La Protezione civile della Regione sta provvedendo con i fondi del progetto all’aggiornamento del sistema di comunicazione NoCACo. Si tratta di un dispositivo portatile dotato di antenna satellitare che consente di creare una rete di comunicazione dati locale nelle aree montane o impervie prive di copertura telefonica dove è necessario intervenire prontamente in soccorso di persone o cose. Il dispositivo era stato acquisito dalla Protezione civile della Regione nell’ambito del precedente progetto ALSPSAR ((www.alpsar.eu) di cui ALPDIRIS (http://www.alpdiris.eu/) è in parte la prosecuzione ed è stato utilizzato in diverse occasione anche  nella gestione dei campi di accoglienza nelle recenti emergenze sismiche nazionali. Ora, trascorsi alcuni anni, è necessario provvedere all’aggiornamento della tecnologia per assicurarne il funzionamento compatibile con i nuovi sistemi di frequenze.

Parallelamente procede lo sviluppo dei software per i dispositivi mobili (smartphone e tablet) e per le sale operative attraverso i quali dovrebbero essere migliorati la comunicazione e lo scambio di informazioni tra i due sistemi di protezione civile, italiano e sloveno, nella gestione delle emergenze in area transfrontaliera. Prossimamente, dal 25 al 27 settembre si svolgerà a Palmanova un incontro dei partener del progetto. Nella giornata del 26 parteciperanno all’incontro anche alcuni degli end user delle nuove tecnologie in corso di sviluppo: è organizzata, infatti, un’esercitazione con tecnici del soccorso alpino regionale e sloveni con l’obiettivo di testare gli applicativi su smartphone e tablet. Tali applicativi consentono la condivisione in tempo reale tra operatori, basi locali e sale operative di posizioni, tracce, fotografie e filmati anche dai luoghi più remoti dove in assenza di segnale telefonico le comunicazioni saranno assicurate dal sistema NoSACo.

Le attività

L' Esercitazione EXE transfrontaliera 26 settembre 2018

Il Centro Operativo di Palmanova è stato lo scenario dell’esercitazione transfrontaliera del progetto dove il sistema di protezione civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e i partner della protezione civile della Repubblica di Slovenia hanno potuto testare gli strumenti tecnologici e informatici messi a punto. In particolare l’esercitazione si è svolta su due contesti di gestione dell’emergenza: sale operative e aree operative d'intervento. Per il contesto sale operative un obiettivo del progetto è la digitalizzazione del sistema di reciproca collaborazione, previsto dal  protocollo di collaborazione tra la Protezione Civile della regione e della repubblica di Slovenia che attualmente avviene a mezzo FAX. Nel corso dell'EXE sono stati impegnati 15 operatori dei ReCo sloveni (centri di risposta del numero unico d’emergenza 112) e personale della Sala Operativa Regionale (SOR) di Palmanova e si è verificato il funzionamento dei due applicativi: Jixel per la parte FVG e DISP per la Slovenia che consentono lo scambio digitale dei moduli di comunicazione e richiesta di reciproco soccorso. Contemporaneamente, per il contesto aree operative d'intervento, presso le aree esterne del centro operativo si è svolto il test dell’applicazione APP Alpdiris Reporter (installata sui dispositivi mobili del progeto: smartphone e tablet) a supporto delle squadre che intervengono in emergenza. Nello specifico è stata simulata la ricerca di un escursionista disperso in una zona montana vicina al confine. Alla manovra hanno partecipato tecnici di ricerca del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico del Friuli Venezia Giulia (CNSAS FVG), personale della Direzione regionale delle foreste e per la parte slovena volontari del soccorso alpino, dei vigili del fuoco, delle unità cinofile e della Croce rossa. L'esercitazione è stata utile per confermare la bontà delle scelte operate nell'ambito del progetto pur evidenziato alcuni elementi di criticità dei software che saranno oggetto di analisi e risoluzione nei prossimi step del progetto.

Il Meeting 12-14 giugno 2018

Si è svolto a Palmanova il training per gli operatori della Sala Operativa Regionale di protezione civile e quelli delle omologhe slovene.Obiettivo del progetto è rendere digitale la procedura prevista dal Protocollo di collaborazione per l’area transfrontaliera tra Protezione civile della Regione e  URSZR – Protezione civile slovena - per la richiesta reciproca di soccorso.Durante l’incontro di Palmanova è stato testato il sistema informatico che consente agli operatori un più veloce inserimento dei dati relativi all’emergenza in corso nell’area di confine e dei mezzi e personale di soccorso richieste o inviate a supporto. Sono stati simulati dei casi di incendio boschivo e alluvione sia in Italia che in Slovenia, in relazione ai quali gli operatori hanno sperimentato su pc allestiti per l’occorrenza l’inserimento, l’invio transfrontaliero e la ricezione delle schede di emergenza previste dal Protocollo di collaborazione. Attraverso queste prove si è data una forte accelerazione all'implementazione delle procedure comuni alle due strutture che gestiscono le emergenze, nell'ambito del progetto ALPDIRIS la cui conclusione è prevista il 31 dicembre 2018.