Prosegue, presso Villa Manin a Passariano di Codroipo (UD), la mostra "Terremoti d'Italia"

30 aprile 2009
Passariano di Codroipo (UD)

Prosegue, presso Villa Manin a Passariano di Codroipo, la mostra “Terremoti d’Italia”, promossa dalla Protezione civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dal Dipartimento Nazionale della Protezione civile e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. L’esposizione, che già dai primi giorni di apertura ha riscosso un forte consenso da parte dei visitatori, propone un percorso atto a favorire una conoscenza multidisciplinare del fenomeno, attraverso una stimolante contaminazione tra arte, tecnologia e scienza.

Il fulcro della mostra, è rappresentato dall’area espositiva definita “l’esperienza del terremoto”; il visitatore può apprendere cosa sia un terremoto attraverso la percezione sensoriale degli effetti sulle persone e sulle cose, grazie a due grandi tavole vibranti che simulano il movimento sismico. Su di una tavola, che riproduce in scala 1:1 un ambiente domestico, i visitatori vivono da protagonisti l’esperienza del terremoto. Sull’altra tavola è riprodotto un ambiente urbano, in scala ridotta, dove sono presenti edifici e ponti con differenti sistemi di protezione sismica, in modo che i visitatori possano “vivere” l’esperienza del terremoto dall’esterno. Le tavole vibranti rappresentano l’elemento spettacolare e di sintesi dei diversi aspetti tecnico-scientifici a partire dal quale si intraprende un percorso dedicato alla memoria ed alla conoscenza del terremoto, nonché alla difesa dai suoi effetti.

Nella sua articolazione, la mostra, ripercorre i numerosi fenomeni sismici che nel corso degli ultimi 100 anni hanno colpito il territorio italiano, grazie ad una variegata raccolta di testimonianze storico-artistiche: dipinti, sculture, disegni, incisioni, testi a stampa, cartoline, fotografie e filmati. L’esposizione è inoltre arricchita da alcuni strumenti di misurazione del terremoto utilizzati in epoche diverse: dal sismoscopio cinese ai sismografi meccanici di inizio secolo, fino alle più moderne apparecchiature elettroniche ed i complessi sistemi di monitoraggio che tengono costantemente sotto controllo l’intero territorio nazionale.

La mostra, che si rivolge in particolare alle scuole, ha tra i suoi obiettivi quello di stimolare piccoli e giovani ad un ruolo attivo nel campo della prevenzione, rendendoli consapevoli dell’esistenza del fenomeno sismico e delle sue caratteristiche fondamentali, oltre che informarli sul comportamento da tenere in caso di pericolo. All’interno della mostra, inoltre, è stato creato uno specifico percorso interattivo - “Tutti giù per Terra” - costituito da laboratori didattici, dedicati in particolar modo alle classi 4ª e 5ª delle scuole primarie e alle tre classi delle scuole secondarie di primo grado, che introducono i bambini alle problematiche del rischio sismico, sperimentando in prima persona sensazioni ed emozioni legate all’esperienza di un terremoto e approfondendo con esperimenti scientifici la conoscenza teorica mediante strumenti-gioco dedicati ai diversi argomenti.

L’esposizione, precedentemente già stata allestita a Foligno (PG), Ancona, Ghibellina (TP), Roma, Reggio Calabria, Messina e Napoli, ovvero nelle regioni colpite da eventi sismici nell’ultimo secolo, si avvale della collaborazione di musei, archivi, biblioteche, gallerie private nonché del contributo audiovisivo di Istituto Luce, Discoteca di Stato e Teche Rai, oltre a una cospicua selezione di documenti originali messi a disposizione dall’Archivio Centrale dello Stato.