Proseguono le esercitazioni per testare l'innovativo dispositivo per la ricerca di persone disperse messo a punto dalla Protezione civile della Regione

10 luglio 2010
Maniago (PN)

Sabato 10 luglio 2010, a Maniago, nell’ambito dei test per provare l’innovativo dispositivo per la ricerca di persone disperse, si è svolta un’esercitazione alla quale hanno preso parte i tecnici della Protezione civile Regionale, i volontari del Gruppo comunale di Protezione civile di Maniago e dell'associazione CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico).

Il nuovo dispositivo, sviluppato da ditte del settore con la supervisione del Direttore, Guglielmo Berlasso, e dei tecnici della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Marco Tessarotto e Matteo Benedetti, si basa su tecnologia RFID (Radio Frequency IDentification o Identificazione a radio frequenza) che consente l'identificazione automatica di oggetti e/o persone basata sulla capacità di memorizzare e accedere a distanza a dati identificativi e alle coordinate GPS usando dispositivi elettronici (chiamati TAG o transponder) in grado di rispondere comunicando le informazioni in essi contenute quando "interrogati".

Il sistema utilizzato per la Ricerca persone prevede l’interazione tra due categorie di dispositivi: lo Slave RFID e il Master RFID. Il prototipo, unico nel suo genere, in assenza di segnale satellitare potrebbe funzionare anche effettuando una triangolazione del segnale radio trasmesso. L'utilizzo primario di questa tecnologia è nella ricerca di persone disperse in montagna in quanto utilizzabile anche in zone dove non arriva alcun segnale telefonico. Tra gli obiettivi principali dell’esercitazione: effettuare una comparazione delle prestazioni tra le due tipologie di dispositivi per la ricerca persone, al fine di apportare eventuali perfezionamenti nello sviluppo del dispositivo.

Il programma dell’esercitazione è stato il seguente:

  • ore 08:00: ritrovo presso la “Centa dei Conti” in via Castello in Maniago;
  • ore 08:30: consegna dispositivi ai volontari “cavia” e partenza degli stessi verso le aree di ricerca;
  • ore 09:15: inizio della ricerca da terra;
  • ore 11:00 atterraggio elicottero in via Castello;
  • ore 11:15: inizio della ricerca da elicottero;
  • ore 12:00 fine ricerca da elicottero;
  • ore 12:30 raccolta dei dispositivi da parte dei volontari “cavia” e fine esercitazione.

Nel corso dell’esercitazione è stata provata la localizzazione dei volontari “cavia” attraverso il punto GPS trasmesso dai dispositivi Slave RFID (posizionati nello zaino); i volontari “cavia” sono stati dotati dei dispositivi Slave RFID e sono stati suddivisi nelle due aree di esercitazione (zona montana e zona collinare).

Dalle 9:15 fino alle 11:00 è stata effettuata la ricerca da terra dei dispositivi Slave RFID; la ricerca con i due Master RFID è stata effettuata simultaneamente dallo stesso mezzo, verificando che non ci fossero interferenze tra i due dispositivi. Dalle 11:15 fino alle 12:00 è stata effettuata la ricerca da elicottero dei dispositivi Slave RFID; la ricerca con i due Master RFID è stata effettuata simultaneamente dall’elicottero, verificando che non ci fossero interferenze tra i due dispositivi.