Tecnici della Protezione Civile della Regione Friuli Venenzia Giulia al primo corso di formazione del Progetto EU FIRE4 a Aix en Provence (Francia)

5-9 novembre 2007
Aix en Provence (Francia)

Nei giorni dal 5 al 9 novembre 2007 si è svolto, presso la sede dei Vigili del Fuoco di Aix les Milles vicino a Aix en Provence (Francia), il primo corso di formazione del Progetto EU FIRE4: ”Progetto pilota di cooperazione transfrontaliera per rispondere alle catastrofi naturali nei settori degli incendi boschivi e degli eventi sismici al fine di rinforzare la capacità di risposta dell’Unione europea nel fronteggiare le catastrofi”.

Al corso erano presenti le quattro delegazioni dei paesi partecipanti al progetto (Italia, Francia, Spagna e Portogallo) costituite da cinque esperti ciascuna e quattro osservatori provenienti da Ungheria, Slovenia, Grecia e Malta.

La delegazione italiana era composta da sei rappresentanti:

  • Titti Postiglione del Dipartimento Nazionale di Protezione civile, che ricopriva il ruolo di capo gruppo della delegazione;
  • Stafano Smaniotto: Direttore del Centro Operativo Nazionale dei Vigili del Fuoco;
  • Gianfilippo Micillo: Vice Comandante Provinciale di Imperia del Corpo Forestale della Stato;
  • Angelo Montini dell’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani;
  • Nadia Di Narda e Nicolino Namor della Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia.

Il corso, della durata di quattro giornate e mezza,  è stato coordinato dalla Francia nelle persone di:

  • Philippe Nardin Direttore dell’Ufficio per gli affari internazionali del Dipartimento protezione civile e difesa francese;
  • Claire Kowalewski dell’Ufficio per gli affari internazionali del Dipartimento protezione civile e difesa francese.


Scopo del progetto EU FIRE4

 

Motivo ispiratore del progetto sono stati i numerosi eventi catastrofici che, a livello planetario, hanno negli ultimi anni caratterizzato l’azione di protezione civile, dal terremoto verificatosi in Turchia nell’agosto 1999 alle inondazioni che nel 2005 hanno interessato l’intera Europa, passando per l’incidente del vascello Prestige (2002), gli attentati terroristici di Madrid (2004), lo tsunami del sud-est asiatico (2004), fino a giungere agli incendi boschivi che hanno flagellato la fascia meridionale dell’Europa nell’estate 2007.

Per rispondere adeguatamente ad eventi di tale portata, negli ultimi anni le Protezioni civili di Italia, Francia, Spagna e Portogallo hanno avvertito l’esigenza di un miglior coordinamento e di identificare una strategia comune  d’intervento. La cooperazione operativa in materia di protezione civile, denominata FIRE 4 (Force d’Intervention Rapide Européenne 4: Italia, Francia, Spagna e Portogallo), simboleggia la volontà di cooperazione che accomuna i quattro paesi e che prevede la creazione di squadre di valutazione e intervento composte da esperti francesi, italiani e spagnoli nonché di porre in essere quelle attività operative che permettano di intervenire in caso di emergenza utilizzando un sistema modulare, secondo quanto previsto dal Meccanismo comunitario.

Il progetto EU FIRE4 proposto congiuntamente da Francia, Italia, Spagna e Portogallo, finanziato per 80% dalla Comunità europea e avente una durata complessiva di 30 mesi, si pone come obiettivo generale quello di migliorare il coordinamento degli interventi di assistenza tra i paesi partner e i paesi associati ed in particolare uniformare al meglio l’intervento dei diversi team di protezione civile europei nel settore degli incendi boschivi e dei terremoti.

In quanto “laboratorio di sperimentazione”, il progetto si propone di realizzare le seguenti azioni:

  • Predisporre un sistema di formazione comune
  • Realizzare dei workshops di auto-formazione
  • Istituire degli scambi di esperti
  • Creare dei meccanismi comuni di intervento contro gli incendi boschivi ed i terremoti
  • Istituire un approccio operativo comune
  • Rinforzare la solidarietà  tra i Paesi partecipanti e condividerne gli strumenti
  • Sviluppare un approccio strategico comune in materia di incendi boschivi e terremoti
  • Svolgere un’esercitazione sugli incendi boschivi (Italia, aprile 2008) per costituire una base per lo sviluppo di una modalità di gestione operativa comune, ed un’esercitazione su un sisma di forte magnitudo da realizzarsi in Portogallo nel 2009
  • Migliorare gli equipaggiamenti in tema di radio-comunicazioni e trasmissioni

Tale attività si svilupperà in:

  • corsi generali di formazione;
  • corsi specialistici;
  • due esercitazioni europee in Italia e Portogallo;
  • scambi di esperti;
  • workshop di autoformazione;

Sarà creato un gruppo permanente dei quattro stati il cui coordinamento sarà gestito a turno per tre mesi da ciascun paese.


Contenuto del 1° corso generale

 

Durante la prima giornata è stato esposto da parte dei coordinatori francesi lo scopo del progetto FIRE4 e del corso. Successivamente è stata presentata una panoramica del funzionamento del Meccanismo europeo di protezione civile, individuando contemporaneamente i punti deboli che devono essere migliorati. Nei giorni seguenti ciascun capogruppo dei paesi partecipanti ha esposto in due interventi l’organizzazione generale della protezione civile del proprio Paese e il sistema di allertamento e attivazione dei soccorsi in caso d’emergenza.

Nei giorni successivi si sono svolti dei work group sulle principali tematiche del corso. Gli ultimi giorni sono stati dedicati alla visita della Sala Operativa di Aix les Milles e della scuola dei Pompiers.


Obiettivo del primo corso

 

Il corso in oggetto è stato l’ambito in cui suggerire le linee guida per le successive attività previste dal progetto. In particolare si è posta attenzione:

  • all’individuazione di “moduli” per l’invio reciproco di soccorso in caso d’emergenza: modulo per le forze aeree (elicotteri ed aerei, per esempio 2 elicotteri costituiscono un modulo), moduli per la ricerca ed il soccorso, moduli per soccorso medico….; in questo ambito i Francesi hanno descritto i moduli da loro già predisposti con associati i tempi d’intervento e i periodo di autonomia;
  • alla creazione di team europei di esperti con capacità d’intervento immediato sul campo della catastrofe;
  • al miglioramento dello scambio d’informazioni tra i paesi partecipanti;
  • al miglioramento delle comunicazioni tra i Punti di Contatto Nazionale di ciascun paese e le strutture europee di protezione civile MIC e CECIS.