Terremoto Forni di Sopra-Forni di Sotto-Claut del 25/02/2018 ML 3.7

terremoto forni
2018/02/26
Palmanova (UD)

Alle 9.16 del 25/02/2018 una scossa di terremoto di Magnituto 3.8 (ML Richer) è stata registrata con epicentro nelle Dolomiti Friulane tra i Comuni di Forni di Sotto, Forni di Sopra e Claut. La profondità epicentrale calcolata dai tecnici dell’OGS-CRS (Istituto Nazionale Geofisica Sperimentale- Centro Ricerche Sismologiche) è risultata essere di 12 km di profondità.

Come da prassi, il sistema di localizzazione preliminare automatica dell’evento ha inviato un minuto dopo la scossa, le mail di notifica a tutti i soggetti del Sistema regionale integrato di protezione civile e agli organi di stampa per l' informazioni dei cittadini.

Numerose sono state le chiamate al Numero Unico delle Emergenze 1-1-2 (NUE112) e alla Sala Operativa Regionale  (SOR) presso la Centrale Operativa della Protezione Civile di Palmanova soprattutto per avere informazioni e rassicurazioni.

Il livello più basso di attivazione per il sistema di protezione civile  (Livello di attivazione A) stimato inizialmente per 36 comuni della Carnia e dell’area delle Prealpi Carniche fino alla pedemontana Pordenonese è stato confermato dai dati provenienti di volontari dei Gruppi Comunali che hanno compilato e inviato telematicamente le schede di segnalazione del risentimento sismico sul territorio che evidenziano in cartografia con il colore giallo, i Comuni nei quali il terremoto è stato avvertito dalla maggior parte delle persone anche ai piani terra degli edifici.

Nessuna segnalazione di danni a persone e cose è pervenuta alla Sala operativa regionale da parte dei Comuni epicentrali e limitrofi e dei Comandi provinciali dei Vigili del Fuoco di Udine e Pordenone.  

In seguito sono state rilevate una serie di repliche (15 al di sopra magnitudo 0.5), di cui le principali di magnitudo 3.2 alle ore 15:36, 3.7 alle 16:53 e 2.9 alle 18:40. Nei giorni scorsi l’area era stata interessata da debole sismicità, con due terremoti avvenuti il 22 febbraio: uno di magnitudo 1.1 a Forni di Sotto, l’altro di magnitudo 0.7 a Claut. L’evoluzione della sequenza può essere seguita sul sito http://rts.crs.inogs.it/, continuamente aggiornato dal sistema di rilevamento e localizzazione automatica dei terremoti dell’Italia nord-orientale.

L’area epicentrale del terremoto rientra nel distretto sismico di Claut, analizzato in dettaglio in alcuni studi realizzati dal CRS (Centro Ricerche Sismologiche) in passato. Si tratta di una zona interessata storicamente da sismicità frequente ma non catastrofica, con eventi che hanno superato in alcuni casi la soglia del danno (i principali nel 1776 e nel 1794, con magnitudo stimata 5.8 e 5.5). Dal 1977, anno di installazione delle Rete Sismometrica del Friuli Venezia Giulia, è  disponibile una ricca documentazione sui terremoti del Clautano la cui sismicità è per lo più concentrata a una profondità tra i 9 ed i 14 km manifestata con sciami sismici della durata da poche ore ad alcuni giorni. Il terremoto più forte del distretto si è verificato durante lo sciame sismico che ha interessato Claut nel 1996, caratterizzato da tre sequenze in successione (eventi principali il 27 gennaio, il 27 febbraio ed il 13 aprile, di magnitudo ML 3,6, 3,8 e 4,3). L’evento con maggiore energia del 13 aprile 1996 ha causato solamente leggeri danni ad alcune abitazioni.

Come detto, a seguito dell’evento delle ore 9:16, il sistema di segnalazione degli effetti sul territorio sviluppato dalla Protezione Civile con l' OGS- CRS e’ stato attivato nella zona di Forni di Sopra. I Volontari dei Gruppi Comunali di Protezione Civile hanno compilato online le schede di risentimento sismico, appuntando le osservazioni rilevate sul territorio e indicando il livello di percezione del sisma da parte della cittadinanza.

Sono state compilate complessivamente 174 schede di risentimento sismico da parte di 97 Comuni.

Si ringraziano i Volontari dei Gruppi Comunali dei Comuni coinvolti e vicini all'epicentro del sisma per la preziosa attività svolta e nondimeno i volontari dei Comuni non coinvolti che hanno segnalato la non percezione dell’evento.

Questi dati raccolti sul territorio relativi a come la popolazione avverte il terremoto e i possibili danni materiali occorsi,  sono di fondamentale importanza per capire l'impatto del fenomeno sul territorio e attivarsi di conseguenza, aiutano il sistema di Protezione Civile ad essere più preparato nel caso di una reale emergenza.

Le immagini riportano il sismogramma della scossa di terremoto di ML 3.7 delle h 9.16 del 25/2/2018, la localizzazione della sequenza sismica, le mappe tematiche di risposta del territorio grazie alla compilazione delle schede di risentimento sismico da parte dei volontari di protezione civile opportunamente formati dai tecnici dell' OGS.