Visita del Vice Capo Dipartimento della Protezione Civile, dott. Franco Gabrielli, alla Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

22-23 ottobre 2010
Friuli Venezia Giulia

Venerdì 22 ottobre 2010 è iniziata una visita di due giorni del Vice Capo del Dipartimento nazionale della Protezione Civile, dott. Franco Gabrielli, in Friuli Venezia Giulia allo scopo di approfondire la conoscenza del Sistema regionale di Protezione Civile.

Nella mattinata di venerdì 22 ottobre 2010 il dottor Gabrielli ha visitato la sede regionale della Protezione civile di Palmanova. Ad accoglierlo il direttore centrale della Protezione Civile della Regione, dottor Guglielmo Berlasso, che ha accompagnato il Vice Capo Dipartimento nella visita.
Il direttore Berlasso e il dottor Gabrielli si sono innanzitutto confrontati sui considerevoli risultati raggiunti dalla Protezione Civile della Regione Friuli Venezia Giulia in termini di operatività ed efficienza tecnologica; quindi il direttore ha illustrato i principali interventi ed emergenze - sia a livello regionale che nazionale - in cui è stata impegnata la Protezione civile della Regione negli ultimi anni. Il Vice Capo Dipartimento si è dimostrato particolarmente interessato alle diverse strumentazioni tecnologiche utilizzate dalla Protezione civile Regionale che, come sottolineato dal Direttore Berlasso, insieme alle capacità e all’impegno del personale, hanno consentito di ottenere notevoli risultati.
La visita è poi proseguita presso la Sala Operativa Regionale (SOR), il centro di calcolo e il polo cartografico, dove il dottor Gabrielli ha potuto visionare gli avanzati sistemi di monitoraggio di cui la Protezione civile regionale si avvale, tra cui il laser scanner terrestre e l'ortofoto. Il direttore Berlasso ha infine accompagnato il Vice Capo Dipartimento Gabrielli nel futuro Centro Funzionale, in avanzata fase di completamento, all’interno del quale sarà allestita, tra l'altro, la sala interforze per la gestione delle emergenze, oltre ad una serie di strumentazioni innovative che permetteranno di gestire e coordinare qualsiasi situazione emergenziale in stretto raccordo con le Prefetture-U.T.G. che coordinano le Forze dello Stato presenti in Regione.

Il Vice Capo Dipartimento ha quindi visitato alcune realtà locali della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia significative per eventi o progetti realizzati dalla Protezione Civile Regionale.
Verso le ore 13.00 il dottor Gabrielli, accompagnato dal Direttore Berlasso, è partito in elicottero dal Centro Operativo di Palmanova per la Valcanale - Canal del Ferro, effettuando il sorvolo del territorio colpito dall'alluvione del 2003.
Il dottor Gabrielli e il dottor Berlasso si sono recati a Ugovizza, in Comune di Malborghetto-Valbruna, per visitare uno dei centri abitati maggiormente danneggiato dall’alluvione del 2003.  Il sindaco di Malborghetto-Valbruna, Alessandro Oman, ha illustrato brevemente al Vice Capo Dipartimento i danni subiti dalla frazione a causa dell'alluvione, le azioni di soccorso intraprese dalla Protezione civile regionale, il lavoro svolto dai volontari regionali, coadiuvati da quelli della Carinzia e della Slovenia, e le ingenti opere realizzate successivamente per mettere in sicurezza il territorio. Il dottor Gabrielli ha sottolineato che le opere di difesa del territorio realizzate in Valcanale a seguito dell'alluvione del 29 agosto 2003 rappresentano un esempio di efficienza nell'utilizzo delle risorse pubbliche.
Le personalità presenti si sono quindi trasferite presso la Caserma dei Pompieri Volontari di Malborghetto, dove il dottor Gabrielli ha incontrato i Sindaci e i Volontari di Protezione civile dei comuni del Distretto Valcanale - Canal del Ferro (Chiusaforte, Dogna, Malborghetto Valbruna, Moggio Udinese, Pontebba, Resia, Resiutta e Tarvisio). Il sindaco di Tarvisio, Renato Carlantoni, a nome anche di tutti i sindaci presenti, ha espresso la propria riconoscenza al Dipartimento nazionale della Protezione Civile per le ingenti risorse finanziarie stanziate per la rinascita e la messa in sicurezza della Valcanale - Canal del Ferro.
La visita è continuata in comune di Pontebba, dove il sindaco, Isabella De Monte, ha accompagnato il Vice Capo Dipartimento nella frazione di Pietratagliata, dove la Protezione Civile della Regione ha realizzato, nel settembre 2003, a tempo di record,  il ponte bailey sul fiume Fella, per consentire agli abitanti di non rimanere isolati dal resto della valle. Successivamente la Protezione civile ha provveduto alla realizzazione di due nuovi ponti, sul fiume Fella in sostituzione del ponte bailey e sul rio Gelloviz, e di opere di difesa spondale per impedire il ripetersi dei problemi di erosione che nel 2003 hanno provocato la distruzione di 7 case di Pietratagliata.

Successivamente il Vice Capo Dipartimento si è trasferito in provincia di Pordenone. Il sindaco  di Pordenone, Sergio Bolzonello, ha accolto il Vice Capo Dipartimento, Franco Gabrielli, il Vicepresidente e Assessore alla Protezione civile Regionale, Luca Ciriani, e il Direttore centrale della Protezione civile Regionale, Guglielmo Berlasso, nella Sede del Gruppo comunale di protezione civile di Pordenone. Il sindaco Bolzonello ha brevemente illustrato al dott. Gabrielli i danni provocati dall’alluvione che nel novembre 2002 ha duramente colpito la città di Pordenone e la sua provincia; in 48 ore si sono registrati nella zona montana oltre 500 millimetri di pioggia, ed i fiumi non hanno retto alla gran massa d'acqua riversata dai bacini montani. L’acqua del Noncello, anche a seguito del cedimento di porzioni d’argine, ha tracimato in più punti a Pordenone, allagando i quartieri di Vallenoncello, Villanova e delle Grazie. Oltre 500 volontari e 185 mezzi sono stati impiegati per liberare le abitazioni allagate, per il recupero di masserizie e per ripristinare la viabilità, sono state inoltre realizzate aree di ricovero per persone evacuate ed in attesa di rientrare nelle loro abitazioni. A seguire le autorità si sono trasferite presso la sede del Gruppo comunale di Prata di Pordenone, dove sono state accolte dal sindaco Nerio Belfanti e presso quella di Brugnera, dove ad accoglierli era presente il sindaco Ivo Moras; in entrambe le occasioni erano presenti numerosi volontari dei locali Gruppi comunali e del Distretto del Sil (Azzano Decimo, Chions, Fiume Veneto, Pasiano di Pordenone, Pravisdomini).

Nella giornata di sabato 23 ottobre il dottor Gabrielli, accompagnato dal Direttore Berlasso, si è recato nella base aerea di Rivolto (Codroipo), dove ha assistito all'esibizione della Pattuglia Acrobatica Nazionale, organizzata dall'Aeronautica Militare per ringraziare gli oltre 1200 volontari di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia che hanno operato nei giorni 10, 11 e 12 settembre per la gestione della viabilità e del sistema di emergenza, in occasione della manifestazione aerea che ha celebrato il 50° anniversario delle Frecce Tricolori.

Nel pomeriggio il dottor Gabrielli, accompagnato dall'Assessore Ciriani e dal Direttore Berlasso, ha visitato la sede comunale della Protezione civile di Pasian di Prato, dove è stato accolto dal sindaco Fausto Cosatti e da numerosi volontari dei Gruppi comunali del Distretto del Cormor (Basiliano, Campoformido, Lestizza, Martignacco, Mortegliano, Pasian di Prato e Pozzuolo del Friuli). I volontari hanno illustrato al Vice Capo Dipartimento le attività che vengono effettuate dal Distretto, in particolare quelle di prevenzione consistente nella pulizia degli alvei dei corsi d'acqua che attraversano il territorio dei comuni del distretto.

Il dottor Gabrielli, assieme all' Assessore Ciriani e al Direttore Berlasso, hanno quindi sorvolato in elicottero parte del territorio regionale per visionare alcune opere realizzate dalla Protezione Civile della Regione, in particolare, le opere di diaframmatura degli argini a Latisana e la pulizia delle aree golenali in corrispondenza del centro abitato, gli interventi di consolidamento degli argini a mare attuati nei comuni di Lignano, Grado e Aquileia, ed infine gli interventi realizzati a seguito della piena del fiume Isonzo del 25 dicembre 2009.
La giornata si è conclusa con altri due incontri con i volontari della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia; il primo si è tenuto nella nuova sede comunale di Protezione civile di Ronchi dei Legionari, alla presenza dei sindaci e dei volontari dei comuni delle province di Gorizia e di Trieste, in tale ambito il Direttore Berlasso ha ritenuto di presentare al dottor Gabrielli il progetto ''Carso'', piano straordinario degli interventi urgenti di Protezione civile a salvaguardia della pubblica incolumità minacciata dalle gravi situazioni di pericolo di incendio boschivo nel territorio carsico delle province di Gorizia e Trieste e nelle aree boschive dei comuni di Grado e Lignano Sabbiadoro, e il piano di interventi di protezione civile in relazione al rischio di ingressione marina nelle aree costiere del Friuli Venezia Giulia. Il dottor Gabrielli ha voluto sottolineare che la predisposizione ed l'attuazione di piani di prevenzione sono segno tangibile dell'importanza che viene riservata alla Protezione civile da parte della Giunta regionale. Il secondo incontro si è svolto nella sede comunale di Fiumicello, dove, alla presenza dei sindaci e dei volontari dei Gruppi comunali dei Distretti Laguna Est e Destra Torre, è stato ricordato il ruolo svolto dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia nell'emergenza Abruzzo 2009; il dottor Gabrielli, che nell'aprile 2009 era Prefetto de L'Aquila, ha ringraziato i volontari del Friuli Venezia Giulia per l'attività da loro svolta nell'intera provincia de L'Aquila e per l'umanità dimostrata nei confronti della popolazione colpita dalla sciagura del terremoto.

Al termine dei due giorni di visita il dottor Gabrielli ha espresso il suo apprezzamento nei confronti del lavoro svolto dalla Protezione Civile della Regione dicendo "Il Friuli Venezia Giulia e la sua Protezione Civile devono essere presi ad esempio da tutta Italia per le capacità che hanno avuto di imparare dalle calamità, che ne hanno colpito il territorio, ad organizzare un servizio tra i migliori a livello nazionale per risultati ottenuti e per il grande coinvolgimento della popolazione locale".