Pubblicato in BUR il decreto di massima pericolosità degli incendi boschivi –estate 2018

aib
28/06/2018
Palmanova (UD)

Con Decreto del Presidente della Regione 13 giugno 2018, n. 0136/Pres , pubblicato nel BUR n. 26 del 27/6/2018 è stata dichiarata la grave pericolosità  degli incendi boschivi per il periodo 30 giugno - 2 settembre 2018 per tutto il territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, ad eccezione delle zone escluse dal vigente Piano regionale di difesa del patrimonio forestale dagli incendi.

Tale provvedimento consente di attivare e mantenere tutte le misure previste dalla normativa vigente per contrastare il fenomeno degli incendi boschivi estivi, tenuto anche conto del periodo di moderata siccità che ha caratterizzato la stagione primaverile dell’anno corrente.

Il Servizio foreste e Corpo forestale della Regione provvede a programmare l’attività di vigilanza e pronto intervento prestata dalle Stazioni forestali e dalle altre strutture periferiche del Corpo Forestale Regione, con il coordinamento degli Ispettorati forestali e comunica il programma ed i turni di pattugliamento AIB alla Protezione civile della Regione, con la quale opera in stretto coordinamento anche ai fini dell’attivazione del servizio aereo per lo spegnimento degli incendi boschivi, attua il monitoraggio delle condizioni di rischio piroclimatico e rileva i dati salienti degli incendi boschivi che si verificano.

Ricordiamo che il rischio di incendio boschivo in regione è aggravato nei periodi dell’anno in cui statisticamente le precipitazioni sono più scarse: nella nostra regione sono riconosciuti due periodi di elevato pericolo di incendio compresi, nella stagione invernale, tra il 1 novembre e il 30 aprile e nella stagione estiva, tra il 1 luglio e il 31 agosto.

In Friuli Venezia Giulia ben 275.000 ettari di territorio sono occupati da boschi, concentrati soprattutto nella parte montuosa della regione. Le caratteristiche climatiche e morfologiche di tale territorio lo rendono particolarmente esposto agli incendi boschivi. In particolare il vento, l’umidità relativa e l’insolazione in molti casi riducono o eliminano in brevissimo tempo gli effetti delle precipitazioni che di per sè nella nostra Regione sono abbondanti. È importante poi considerare che gran parte del rilievo alpino orientale è di natura calcarea, soggetto pertanto al fenomeno del carsismo e quindi poco adatto a trattenere negli strati superficiali le piogge.

A prescindere dalle caratteristiche territoriali, il 97-98% degli incendi boschivi è provocato direttamente dall’uomo: tra le cause, ricordiamo quelle ad innesco doloso, che si riferiscono ai casi in cui ci sia la volontà predeterminata di innescare e propagare l’incendio e quelle colpose, non legate alla diretta volontà, ma dovute a negligenza e disattenzione durante attività che vedano l’utilizzo del fuoco.

Non bisogna dimenticare infine che nel momento in cui viene scatenato un incendio di bosco questo determina gravi danni ambientali, sia sotto l’aspetto vegetazionale che faunistico, o può diventare una grave minaccia per i centri abitati.

A salvaguardia del bosco sono stati quindi imposti divieti e sanzioni al fine di limitare la possibilità di incendi provocati per puro vandalismo o per scopi speculativi.

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