Valutazione delle condizioni di pericolosità ai fini di protezione civile del dissesto che interessa l'abitato di Prato Carnico (UD)

maggio 2008
Prato Carnico


Proseguono da parte della Protezione civile della Regione le attività di studio e monitoraggio del dissesto che coinvolge l'abitato di Prato Carnico. Numerosi sono gli edifici che negli ultimi anni sono stati interessati da lesioni delle strutture murarie causati da cedimenti dei terreni di appoggio delle fondazioni indotti dalla dissoluzione della frazione solfatica solubile presente nel substrato gessoso su cui sorge tutto l'abitato di Prato.

Per l'analisi e la definizione della dinamica del dissesto e per il controllo delle modalità di evoluzione dell'andamento dei cedimenti nel tempo le attività della Protezione civile della Regione si sono indirizzate su due direzioni: lo studio del fenomeno, al fine di caratterizzarlo sotto il profilo geometrico e cinematico, ed il suo monitoraggio, al fine di prevenire eventuali possibili fasi parossistiche.

Per quanto riguarda le attività di studio in corso, sono stati affidati due incarichi:

Il primo incarico è stato affidato al Dipartimento di Georisorse e Territorio dell'Università di Udine ed ha durata triennale (si concluderà a giugno 2008).

Esso comprende le seguenti attività:

  1. Analisi geologica: caratterizzazione delle unità geologiche e geomorfologiche, con particolare attenzione alla ricostruzione dell’architettura dei depositi quaternari del terrazzo di Prato Carnico e loro relazione con il substrato.
  2. Analisi dei movimenti superficiali del terreno: misura degli spostamenti e delle deformazioni del terreno, sia altimetrici che planimetrici, calcolo del tensore delle deformazioni, rappresentazione del campo degli spostamenti e delle deformazioni.
  3. Analisi dei dissesti strutturali: analisi dei quadri fessurativi e di dissesto presenti nelle strutture ubicate nell’area di studio, ricostruzione dei meccanismi cinematici attivati e individuazione delle potenziali cause perturbatrici. Monitoraggio dei dissesti per la valutazione del tipo di progressione fessurativa e di dissesto strutturale in atto. Individuazione degli eventuali casi di criticità strutturale presenti o potenziali. Valutazione della congruenza tra potenziali cause perturbatrici dedotte dall’analisi dei dissesti sulle strutture e interpretazioni dei dissesti del sedime di fondazione.
  4. Analisi geotecnica: costruzione di un modello stratigrafico e geotecnico tridimensionale del sottosuolo, analisi dei movimenti superficiali e profondi del terreno, esecuzione di analisi di stabilità per verificare le condizioni di equilibrio, locali e globali, dell’abitato, previa definizione delle caratteristiche di permeabilità del suolo in condizioni sature e non sature, della distribuzione spaziale delle pressioni interstiziali all’interno del sottosuolo e della loro variabilità in funzione della piovosità e degli apporti dai corsi d’acqua superficiali.

Il secondo incarico è stato invece affidato all'Università di Trieste, Dipartimento di Scienze Geologiche e Ambientali, e prevede un'attività specifica indirizzata finalizzata all’elaborazione di un modello idrogeologico del sottosuolo dell’area su cui sorge l’abitato di Prato Carnico propedeutico alla definizione della dinamica del dissesto.

L'attività svolta può essere così riassunta:

  • attivazione sperimentale di una rete di monitoraggio piezometrico;
  • rivisitazione critica dei dati esistenti;
  • costruzione di un modello idrogeologico preliminare;
  • monitoraggio piezometrico in continuo;
  • campagna di misure chimico-fisiche delle acque;
  • campagna di misure di direzione delle acque di falda;
  • prove con traccianti; log in pozzo;
  • costruzione di un SIT;
  • costruzione del modello idrogeologico definitivo;
  • stesura della relazione finale.

Questo contratto si è chiuso nel gennaio 2008, con la consegna alla Protezione civile degli elaborati tecnici finali.

I risultati di questi studi verranno presentati alla consegna di tutto gli elaborati tecnici finali.

Per quanto riguarda invece il monitoraggio esso viene portato avanti direttamente dai tecnici della Protezione civile della Regione, e comprende le seguenti attività:

  • rilievi inclinometrici: eseguiti con cadenza circa trimestrale all'interno dei fori in precedenza eseguiti ed opportunamente attrezzati con tubi guida in alluminio, consentono di rilevare spostamenti in senso prevalentemente orizzontale di ordine millimetrico;
  • misure su estensimetri multibase: nell'area soggetta ai maggiori cedimenti sono stati installati due estensimetri multibase (a 4 e 6 basi) che vengono periodicamente misurati mediante un calibro elettronico creato specificamente per queste misure;
  • misure di celle di carico: al di sotto del piano stradale è stato realizzato un cunicolo in cemento armato che ospita le teste dei tiranti strumentate con delle celle di carico. Queste consentono di controllare come evolvono le tensioni dei tiranti rispetto alla situazione iniziale subito dopo la loro realizzazione. Sono stati strumentati i tiranti di maggiore lunghezza progettati per essere fondati entro il substrato roccioso.