READINESS project

Resilience Enhancement of ADriatic basIN from firE and SeisSmic hazards

Progetto Europeo Italia- Croazia

Sintesi e Obiettivi

Il Progetto ha come obiettivo principale quello di capitalizzare i risultati del Progetto HOLISTIC, finanziato dal Programma IPA ADRIATIC CBC, con il fine di aumentare la sicurezza del bacino dell’Adriatico riguardo i rischi naturali provocati dall’uomo.

Attività Principali

Diverse la attività che mirano ad accrescere la prevenzione attraverso il miglioramento della resilienza, ovvero la capacità complessiva degli ecosistemi e delle comunità di resistere, assorbire, adattarsi e riprendersi dagli effetti degli incedi, terremoti e altri rischi in modo tempestivo ed efficiente.

ATTIVITA' DIVULGATIVA DEL PROGETTO

Si è tenuta sabato 1 ° dicembre 2018 a Ravascletto (UD), in Carnia, area recentemente danneggiata da un evento alluvionale alla fine di ottobre 2018, una presentazione pubblica sulle attività del progetto READINESS, in occasione della  giornata del Volontariato di protezione civile che si tiene ogni anno.Molti Volontari della Protezione Civile (quasi 800) erano presenti all'evento e in gran numero hanno partecipato alla presentazione delle attività di READINESS, con dimostrazione pratica degli strumenti di monitoraggio sismico, utilizzati per il rilevamento in tempo reale delle accelerazioni registrate sugli edifici strategici, nell’ambito dell'attuazione di una delle azioni pilota del WP4.I Volontari si sono dimostrati interessati ai risultati di queste attività ed hanno anche chiesto informazioni sulle altre azioni pilota, in particolare sui corsi di formazione avanzati, che verranno proposti nell'ambito del Progetto READINESS.

On Saturday 1st December 2018  was held a public presentation about activities of Readiness project during annual Civil protection Volunteer’s Day in Ravascletto (UD), Carnia District, area recently damaged by an heavy flood and weather emergency at the end of October 2018. Many Civil Protection Volunteers were present (almost 800) at the event and several of them have attended the presentation of Readiness activities with practical demonstration of seismic monitoring instruments that are used for real time monitoring of Strategic Buildings in the framework of implementation of one of the pilot actions of WP4. Volunteers were interested in the outputs of this monitoring, and also asked information about the other pilot actions, especially the advanced training courses proposed inside Readiness Project.

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Continuano gli incontri con il work caffè che si è svolto lunedì 17 dicembre presso la sede di Palmanova e con oggetto ”Utilizzo di immagini all’infrarosso per applicazioni di gestione del rischio incendi boschivi“.

L’incontro ha avuto come focus la presentazione dei diversi metodi e della strumentazione utilizzati per il monitoraggio del territorio e che possono essere  utilmente impiegati nella lotta agli incendi boschivi.

Nella sua presentazione il professor Altobelli del Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università degli studi di Trieste ha evidenziato le caratteristiche, i punti di forza e le criticità del sistema di rilevamento e dell’utilizzo di immagini da sensori satellitari. Presentate le metodologie, ancora in corso di perfezionamento, per l' analisi delle immagini dallo spazio.

L’applicazione nei casi reali è orientata all’ indagine di parametri come l'umidità nel suolo e nella vegetazione e delle condizioni generali della vegetazione, variabili principali e molto importanti per gli ncendi boschivi.

Per il suo monitoraggio, ci si può avvalere anche di strumentazione tecnica molto diversa, quali termo camere e sensori che possono essere installati su aeromobili (droni) o posizionati in stazioni fisse e che possono offrire un controllo efficace del territorio e riportare dati interessanti soprattutto sulle fasi iniziali degli incendi boschivi.

All’incontro hanno preso parte i tecnici del Corpo Forestale della Regione e della Protezione Civile e  studenti e ricercatori dell’Università degli Studi di Trieste.

Dal dibattito e dalle considerazioni fatte, è emersa la possibilità di effettuare correlazioni tra dati forniti da satelliti e i dati rilevati a terra, per migliorare le informazioni e di conseguenza la previsione per il rischio incendi boschivi. I parametri fondamentali da attenzionare e correlare sono: morfologia e topografia del territorio, direzione, intensità e tipologia del vento, umidità del suolo e della vegetazione

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Spalato 5-6 febbraio 2019

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Giornata transfrontaliera sulla consapevolezza dei rischi naturali 1 marzo 2019- Crossborder awareness day 1st march 2019

Si è svolta presso la sede di Palmanova e contemporaneamente nelle regioni italiane e croate parner del progetto la giornata dedicata alla consapevolezza dei rischi naturali. Presso la sede della protezione civile di Palmanova abbiamo ospitato in visita gli alunni delle scuole degli Istituti Comprensivi di Paluzza, Timau- Cleulis, Majano e Forgaria con le loro insegnanti. I bambini hanno potuto visitare la sede e le sale operative del numero unico delle emergenze 112 e della protezione civile. Gli alunni hanno realizzato, con l'aiuto delle loro insegnanti e a conclusione di un percorso di formazione sulla protezione civile, dei tabelloni coloratissimi che riportavano la sintesi dei rischi e dellaazioni da mettere in atto per la propria e l'altrui sicurezza. Veri e propri progetti per la resilienza e la sicurezza in caso di emergenza sismica e incendio. A conclusione della mattinata, nel corso del collegamento in videoconferenza con le città partner del progetto: Zara, Spalato, Dubrovnik, Ancona e Campobasso, i ragazzi hanno presentato i loro lavori per  la condivisione transfrontaliera delle esperienze e delle attività.

tutte le immagini della giornata http://www.protezionecivile.fvg.it/it/gallery/readiness

video https://bit.ly/2HgI4hX

28 maggio 2019 Formazione su rischio incendi boschivi

Formazione avanzata con simulatore per l'addestramento delle nuove leve e dei funzionari esperti al fine della preparazione e dell'efficientamento delle squadre nella gestione dell'attività tecnica di costrasto agli incendi boschivi. Si è svolta il 28 maggio ultimo scorso presso il centro operativo della protezione civile di Palmanova, la formazione tecnica e avanzata degli operatori addetti alla gestione delle operazioni di contrasto agli incendi boschivi. L'attività di alta formazione dei tecnici del Corpo Forestale Regionale preposti come Direttori delle Operazioni di Spegnimento negli incendi boschivi  (DOS) e dei tecnici della Protezione civile della regione è stata realizzata in aula tramite un sofisticato impianto (hardware e software) per la simulazione di uno scenario operativo reale. Dopo la lezione introduttiva con la definizione degli elementi essenziali dell'attività formativa, si è passati alla prova pratica con il simulatore di volo testando le attività di comando e controllo per garantire l'efficienza e l'efficacia dei lanci di materiale estinguente.

L'attività è continuata per garantire a tutti di operare nei diversi ruoli operativi previsti nell'ambito della formazione che ha evidenziato l'aspetto fondamentale delle comunicazioni nel'ambito dell'attività congiunta da terra e dal cielo con l'obiettivo di controllare ed estinguere nel minore tempo possibile l'incendio boschivo per arginare il danno, altamente distruttivo che gli incendi boschivi rappresentano per il patrimonio arboreo, gli habitat, le speci. Alla prima sessione del corso di alta formazione per il contrasto agli incendi bischivi hanno partecipato complessivamente una trentina di funzionari della regione.

galleria fotografica http://www.protezionecivile.fvg.it/it/gallery/alta-formazione-incendi-boschivi

video https://www.youtube.com/watch?v=zg8KDAOEiXc

11-13 APRILE 2019 READINESS-SERMEX ESERCITAZIONE MULTIRISCHIO TERREMOTO INCENDIBOSCHIVI

Si è svolta dall' 11 al 13 aprile 2019 tra Palmanova, Venzone, Portis Vecchio di Venzone, Osoppo e Bordano l’esercitazione multirischio (terremoto e incendi boschivi) READINESS-SERMex-2019.

L’esercitazione fa parte di un programma di attività di sperimentazione, formazione e addestramento sviluppate nell’ambito della SERM Academy (International training school in Seismic Emergency Response Management), risultato della collaborazione sinergica tra Protezione Civile della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Università degli Studi di Udine, Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Comune di Venzone e Associazione Comuni Terremotati e Sindaci della Ricostruzione del Friuli, nata con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di un modello di sistema integrato per la gestione della risposta in emergenza sismica.

Dopo le edizioni 2017 e 2018, l'esercitazione di quest'anno si è aperta a nuovi territori e rischi, con il coinvolgimento delle Amministrazioni comunali di Osoppo e Bordano e l'integrazione con il progetto INTERREG Italia-Croazia READINESS (Resilience Enhancement of Adriatic basin from fire and Seismic Hazards) contemplando anche lo scenario di rischio incendi boschivi, da cui il nome dell'esecitazione READINESS-SERMex-2019 e l’aspetto transfrontaliero coinvolgendo i Vigili del Fuoco (Gasilci) della Contea di Dubrovnik (Croazia), partner del progetto.

La simulazione di un sisma di magnitudo elevata con epicentro nell’area di Bordano, ha dato il via all'esercitazione e al test delle fasi di intervento: dal primo allarme con conseguente mobilitazione, fino alle realizzazione delle opere di bonifica e di messa in sicurezza. Sono stati adottati nuovi strumenti di supporto per l'esecuzione dei rilievi, l’elaborazione e la mappatura automatica dei dati acquisiti sul campo per la valutazione della situazione emergenziale in tempo reale. Presso la Sala Operativa Regionale (SOR) e la sala Sistema integrato Gestione Triage (SiGET) del Centro Operativo della Protezione civile a Palmanova, sono state gestite le comunicazioni e coordinate le attività delle forze in campo (Vigili del Fuoco, tecnici della Protezione Civile, ricercatori e studenti delle Università di Udine e Trieste e ricercatori del istituto Nazionale di Oceanografia e geofisica Sperimentale – OGS di Trieste). Inoltre presso i Comuni partecipanti, è stata attivata la pianificazione di emergenza e costituito e insediato il Centro Operativo Comunale (COC), fulcro locale della gestione dell'emergenza e riferimento territoriale per tutte le forze in campo, nonché punto di riferimento per l’informazione diretta ai cittadini.

Per la parte sismica lo scenario operativo è stato anche quello della frazione di Portis Vecchio del Comune di Venzone, colpita dal terremoto del 1976 e minacciata dal franamento dei costoni soprastanti, i cui abitanti vennero delocalizzati in un'area del territorio più sicura. Da allora il piccolo nucleo abitato di Portis Vecchio giaceva in stato di abbandono prima della sua rinascita come palestra addestrativa del sistema integrato di protezione civile nell’ambito dell’attività della SERM Academy.

Come già ricordato, per l'edizione 2019, è stata organizzata un'esercitazione transfrontaliera con il coinvolgimento dei partner del progetto Interreg Italia-Croazia READINESS. Sono stati accolti a partecipare 6 funzionari di protezione civile del partner Croato della Contea di Dubrovnik facenti parte del Corpo dei Vigili del Fuoco (Gasilci) del distaccamento dell'Isola di Korcula. I colleghi di Dubrovnik hanno partecipato attivamente all'esercitazione multirischio. Le attività svolte con il partner croato hanno riguardato lo scenario terremoto con una parte dedicata alla formazione rapida sul campo per l’utilizzo della metodologia per il triage tecnico degli edifici nelle fasi iniziali dell'emergenza, e una parte dedicata alla compilazione delle schede AeDES (Agibilità e Danno Emergenza Sismica) per la valutazione dell'agibilità degli edifici post sisma (funzionale al rientro della popolazione nelle abitazioni e alla valutazione delle risorse abitative necessarie a garanzia della residenzialità transitoria e della successiva fase di ricostruzione). Dopo la parte teorica i funzionari stranieri hanno partecipato, assieme alle squadre composte da Vigili del Fuoco e funzionari di Protezione civile della regione, alla fase pratica con l'utilizzo delle tecnologie software appositamente sviluppate nell’ambito della SERM Academy per agevolare la realizzazione del triage tecnico in emergenza. Il rilievo dell'area colpita dal sisma ha consentito rapidamente di visionare interamente i settori assegnati alle squadre (nei comuni di Osoppo e Bordano) e di individuare gli edifici e la viabilità danneggiati, contrassegnati con pannelli di diverso colore, valutandone il livello di pericolosità. Un altro scenario molto interessante è stato quello delle frane sismo indotte, per il quale i tecnici della PCR hanno effettuato delle ispezioni con drone e i colleghi del servizio geologico regionale hanno effettuato un sopralluogo in elicottero per la verifica di un versante roccioso incombente sull'area urbanizzata sottostante e per l'identificazione di eventuali crolli o situazioni di potenziale pericolo per la pubblica incolumità. Tutte queste informazioni, registrate su dispositivi mobili (tablet) attraverso la App iTriage nella configurazione per triage sismico o idrogeologico, sono state trasmesse tramite connessione dati di emergenza direttamente alla Sala SiGET presso il centro Operativo della Protezione civile di Palmanova per revisione esperta da parte di funzionari di VVF e PCR, la restituzione cartografica e la definizione rapida delle zone rosse di pericolo a poche ore dall'evento sismico. Le informazioni rilevate, georiferite e trasmesse hanno creato le mappe dell’emergenza, le cosiddette Emermappe. Le Emermappe così realizzate in tempi brevi e con l'informazione del livello di pericolosità e di danno dell'edificato e della viabilità, rappresentano una straordinaria base informativa, funzionale alle corrette decisioni e alla gestione efficace ed efficiente dell'emergenza, sono state quindi trasmesse ai COC per l’utilizzo immediato nelle ordinanze sindacali di definizione delle zone rosse.

Lo scenario di Portis Vecchio ha fatto da sfondo alla verifica degli edifici danneggiati dal terremoto per la definizione della loro agibilità. L'esercitazione è stata l'occasione per verificare sul campo le competenze acquisite durante il corso specialistico per la gestione tecnica dell'emergenza sismica rilievo del danno e valutazione dell'agibilità realizzato grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile di Roma nella sede operativa della Protezione civile di Palmanova nella primavera del 2018 e dedicato alla formazione specialistica dei funzionari tecnici di protezione civile per garantire la loro operatività in scenari di emergenza sismica. READINESS-SERMex-2019 è stata dunque l'occasione per esercitarci, assieme ai tecnici verificatori dell'Ordine degli Ingegneri dell'IPE (Ingegneri per la Prevenzione e l'Emergenza) nei sopralluoghi agli edifici e nella compilazione delle schede AeDES (Agibilità e Danno Emergenza Sismica). Nelle successive fasi dell'emergenza e del post emergenza,  la dichiarazione di agibilità degli edifici è funzionale all’identificazione del patrimonio edilizio agibile, alla definizione del fabbisogno abitativo transitorio anche in termini di risorse economiche e alla valutazione dell’ammontare del danno per  la ricostruzione. I funzionari della protezione civile Croata di Dubrovnik hanno potuto partecipare anche a questa specifica fase dell’esercitazione.

L'altro scenario esercitativo appositamente definito per il progetto READINESS ha riguardato il rischio incendi boschivi, con la simulazione di un incendio boschivo e il test di una nuova scheda di iTriage dedicata agli incendi boschivi elaborata proprio nel corso dell’esercitazione grazie alla versatilità dell’applicazione stessa. L'esercitazione ha visto la partecipazione dei funzionari della Protezione civile regionale e l'attivazione dei volontari delle squadre specialistiche Anti Incendio Boschivo (AIB) dei gruppi comunali di Osoppo, Bordano e Venzone. Lo scenario esercitativo è stato individuato nel Comune di Bordano. Sullo scenario si è testato il rilievo rapido dei punti di interesse nella gestione incendio, dal fronte del fuoco ai punti acqua, le risorse logistiche dislocate a terra come la base incendio o i vasconi allestiti per eventuali mezzi aerei, con l’immediata trasmissione alla Sala Operativa tramite l'App iTriage, utilizzando una scheda adattata “sul campo” al rischio incendi boschivi dagli sviluppatori informatici della Protezione civile regionale.

Come nelle passate edizioni 2017-2018, l’esercitazione ha avuto l'obiettivo di testare l’efficacia della risposta integrata in emergenza sismica e con l'integrazione per il progetto READINESS anche per la gestione transfrontaliera degli scenari di rischio terremoto e incendi boschivi.

Gli obiettivi possono essere sintetizzati:

  • l’integrazione operativa tra Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Protezione Civile della Regione e Università degli Studi di Udine, il ruolo funzionale della sala situazioni integrata allestita presso la sede operativa della Protezione Civile a Palmanova
  • l’efficacia degli strumenti a supporto delle verifiche si sicurezza post sisma elaborati dalla Protezione civile della Regione e dall’Università di Udine, in collaborazione con i Vigili del fuoco.
  • l'interoperabilità internazionale nelle attività post sisma e per la gestione degli incendi boschivi con la partecipazione del partner Croato di Dubrovnik del progetto INTERREG READINESS.

L'esercitazione è stata inoltre l'occasione per l’utilizzo degli strumenti tecnologici di nuova acquisizione: l'antenna satellitare NOSaCo per garantire un'access point per le comunicazioni in emergenza e i velivoli a pilotaggio remoto (droni) con videocamera per la verifica e la trasmissione immediata delle immagini rilevate sugli scenari di emergenza al Centro Operativo di Palmanova per l'analisi della situazione e come supporto alle decisioni nelle prime ore successive all’emergenza.

Nella giornata conclusiva dell’esercitazione, a Portis Vecchio di Venzone, alla presenza delle autorità, è stato inaugurato ufficialmente il Polo addestrativo per l'emergenza sismica realizzato da tutti i componenti della SERM Academy e fruibile anche da cittadini e turisti per i quali è stato realizzato un percorso opportunamente attrezzato con totem informativi dotati di QRcode collegati a contenuti multimediali. tale percorso costituisce un punto informativo multilivello sul rischio sismico, sui danni provocati e sulle tecniche di messa in sicurezza, nonché un estensione all’aperto del Museo Tiere Motus dedicato al terremoto del Friuli del 1976.

Questo tipo di attività di informazione e formazione rientra nell'attività di prevenzione non strutturale di protezione civile poiché aumenta la conoscenza, la cultura e la consapevolezza delle persone che in caso d'evento, agiscono in modo corretto aumentando la propria resilienza, riducendo il rischio e mitigando il danno potenzialmente distruttivo indotto da eventi naturali estremi come i terremoti e gli incendi boschivi.