Il sistema strutturale NW-SE

Questo sistema è detto anche dinarico in quanto rappresenta la terminazione nordoccidentale di quel sistema strutturale che caratterizza l’intera Catena dinarica che, come evidente anche dai soli lineamenti geografici (la sponda orientale adriatica, ad esempio), si allunga in tale direzione.

Per restare nei limiti regionali esso è massimamente rappresentato nel Carso e nella porzione orientale delle Prealpi Giulie (anche se i suoi effetti si fanno risentire anche più a settentrione).

In quest’ultima unità geologico-orografica tipica orientazione dinarica (con immersione del piano di faglia verso NE) ha la “linea della Bernadia” che porta i calcari di piattaforma cretacici ad accavallarsi sui terreni eocenici dei colli di Tarcento. L’elevata plasticità di quest’ultimi, ampiamente diffusi, come si è detto, a costituire l’intero Friuli orientale, non consente di individuare sempre con certezza la prosecuzione, e la presenza, di altre strutture disgiuntive dinariche sicuramente presenti nel settore. La direzione NO-SE è comunque sempre mantenuta anche dagli assi delle pieghe che, con maggiore evidenza in questi terreni, rappresentano la risposta strutturale alle sollecitazioni tettoniche.

Tipicamente dinarico è infine l’assetto tettonico del Carso, strutturato ad ampia piega anticlinalica con asse a direzione NO-SE. E’ una piega asimmetrica con gamba sudoccidentale verticalizzata (come ben visibile, ad esempio, presso il santuario di M. Grisa) e gamba nord-orientale (sul confine italo-sloveno) ad inclinazione opposta più dolce.

L’anticlinale del Carso tende poi a sormontare per faglia i terreni eocenici torbiditici sottostanti in quota ma sovrastanti stratigraficamente.

Direzione tipicamente dinarica, infine, presentano i sovrascorrimenti della Val Rosandra, terminazione nord-occidentale delle più estese strutture che caratterizzano i monti croati della Ciceria.