Pubblichiamo la mappa di avvertimento del terremoto occorso in Croazia il 29 dicembre 2020. La mappa di risentimento si basa sulle osservazioni dei volontari dei Gruppi Comunali di Protezione Civile della regione. Come si può osservare dalla mappa, il il terremoto e’ stato avvertito in maniera molto significativa sul territorio regionale. Il terremoto, con epicentro a circa 190 km a est del confine della zona di Trieste e con magnitudo superiore a 6 (6.3) ha provocato danni a persone e cose in territorio Croato. La mappa è stata compilata sulle base delle 193 schede compilate online dai volontari di 131 comuni (aggiornamento alle 18:00 del 29/12/20). Al di la’dei risvolti puramente accademici, dice il referente del progetto congiunto con OGS dott. Alessandro Rebez, teniamo a sottolineare come questa attività, che si basa sull’operato dei volontari di Protezione civile, ci aiuti a comprendere meglio l’impatto del terremoto sul territorio e documenti le diverse modalità di avvertimento dello stesso da parte della popolazione.
Cogliamo l’occasione per ringraziare i volontari della Protezione civile per la loro preziosa attività e ribadiamo il concetto che per progredire in questo campo abbiamo la necessità di rilevare in futuro un buon numero di terremoti. Chiediamo quindi ai volontari di continuare tutti a collaborare al progetto che vede operare in sinergia la Protezione civile della regione Friuli Venezia Giulia e l’OGS con lo stesso entusiasmo che hanno mostrato nei corsi di formazione e nella accurata compilazione delle schede di valutazione.
Testimonianza dell'elevata percezione del terremoto in Regione Friuli Venezia Giulia è data dalle 150 chiamate arrivate al Numero Unico di Emergenza 112 (NUE112). Le chiamate provenienti dalla regione, hanno riportato l'informazione di avere percepito molto distintamente il terremoto. Nessuna delle chiamate ricevute ha lamentato danni o chiedeva soccorso per emergenze ma si evidenziava una generale preoccupazione generata dall'evento. Le aree con maggiore incidenza di chiamate sono state le città di Trieste e Pordenone (nella mappa le chiamate sono riportate in grigio).

