Sulla base delle previsioni meteorologiche, martedì 14 maggio 2013 la Protezione civile della Regione ha provveduto a diramare un avviso di allerta meteo relativa alle giornate del 16 e 17 maggio. Inoltre la Protezione civile regionale ha richiesto al Gestore della diga di Ravedis di predisporre lo svaso preventivo al fine di raggiungere la condizione di bacino vuoto, prima del previsto inizio dell'evento meteorologico.
L'aggiornamento delle previsioni meteo effettuato nella giornata di mercoledì 15 ha confermato l'alta probabilità che nella successiva giornata del 16 maggio il Friuli Venezia Giulia, ed in particolare la provincia di Pordenone, sarebbe stata interessata da precipitazioni intense e consistenti. Infatti nei giorni 16 e 17 maggio intense precipitazioni hanno interessato diverse zone della regione, particolarmente colpite sono risultate, a causa delle correnti sciroccali, le zone della pianura pordenonese e delle Prealpi Carniche.
Di conseguenza la situazione che ha destato maggiore allarme è stata la piena dei fiumi del bacino del Livenza. Per meglio analizzare la situazione idro-meteorologica in atto e la sua evoluzione nelle ore successive, l’Assessore regionale alla Protezione civile, avvocato Paolo Panontin, nella serata del 16 maggio si è recato nella Sala Operativa Regionale di Palmanova ed ha coordinato un incontro tecnico-istituzionale in videoconferenza con la Prefettura di Pordenone. Sono intervenuti, oltre all’Assessore, il Prefetto di Pordenone, dott. Pierfrancesco Galante, e il Direttore centrale della Protezione Civile della Regione, dottor Guglielmo Berlasso, coadiuvati da funzionari della Protezione civile e da un previsore dell’OSMER. I tecnici hanno illustrato all’assessore gli interventi intrapresi per laminare l'eventuale piena dei fiumi Cellina e Meduna e ridurre il rischio di esondazione dei fiumi stessi; mentre un tecnico dell’OSMER ha illustrato le previsioni meteorologiche per le successive 24 ore. L’assessore ed il Prefetto hanno potuto così accertare che l'evoluzione idro-meteorologica richiedeva il mantenimento del presidio e del monitoraggio da parte della Protezione civile al fine di intraprendere tempestivamente le necessarie azioni di mitigazione. Infatti le portate provenienti dai bacini montani del Cellina e Meduna, grazie alla laminazione effettuata utilizzando l’invaso di Ravedis, su indicazione della Protezione civile, hanno raggiunto un valore massimo complessivo di portata in uscita di soli 524 mc/s all’1.00 del 17 maggio, per poi diminuire ai 262 mc/s delle ore 5.00, tornando al di sotto del livello di guardia.
Nelle giornate del 16 e 17 maggio la Sala Operativa Regionale della Protezione civile è stata inoltre impegnata nel coordinamento dei volontari di protezione civile impegnati in interventi sul territorio. Nella giornata del 16 maggio sono stati attivati oltre 50 volontari di 15 Gruppi comunali, in particolare per allagamenti della viabilità locale sono intervenuti nei comuni di Azzano Decimo, Sesto al Reghena, San Vito al Tagliamento, Rivignano, Pasiano di Pordenone. La Strada Provinciale 48 della Tremeacque a Pasiano di Pordenone è chiusa dal km 1,500 al 1,600 per allagamenti. Mentre la Strada Regionale 251 della Valcellina è rimasta chiusa alcune ore per l'esondazione del torrente Varma. Diverse squadre comunali di Protezione Civile del Pordenonese sono uscite per attività di monitoraggio del territorio.
Il Genio Civile di Pordenone ha attivato il Servizio di piena sul fiume Livenza, mentre il Servizio Difesa del suolo della Direzione regionale ambiente, energia e politiche per la montagna ha reso attivo il Servizio di piena sul fiume Meduna.
Valori monitorati dalla Sala operativa:
La rete idrometeorologica in tempo reale della Protezione civile regionale ha rilevato i seguenti valori cumulati di piovosità:
| Stazione meteo | mm rilevati dalle ore 14.00 del 16 alle ore 24.00 del 17 maggio |
| Piancavallo | 256 |
| Aviano | 250 |
| Andreis | 227 |
