Giovedì 28 dicembre 2006: inaugurato il nuovo ponte di Pietratagliata (Pontebba UD)

Giovedì 28 dicembre 2006
Pietratagliata (Pontebba UD)

Giovedì 28 dicembre 2006: questa data gli abitanti di Pietratagliata se la ricorderanno a lungo. È la data che ricollega definitivamente, dopo tre anni dalla terribile alluvione del 29 agosto 2003, la frazione al resto del mondo.

Infatti il 28 dicembre 2006 alle 11.45, alla presenza Capo Dipartimento Nazionale della Protezione civile Guido Bertolaso, del sottosegretario agli interni Ettore Rosato, del Presidente della Giunta Regionale Riccardo Illy e del Commissario straordinario per la ricostruzione, Gianfranco Moretton è stato ufficialmente inaugurato il nuovo ponte sul Fiume Fella a Pietratagliata, nel Comune di Pontebba.

Il ritrovo per tutti era previsto alle ore 10.30 sotto il capannone riscaldato, predisposto dai volontari di Protezione civile delle squadre comunali di Pontebba, Dogna e Moggio Udinese. È qui, infatti che il direttore centrale della Protezione Civile Regionale, Guglielmo Berlasso, ha accolto le tante autorità che hanno voluto essere presenti a questa importante inaugurazione e a loro ha riservato parole di benvenuto e ringraziamento, presentando tutto il progetto degli interventi di protezione civile che la Protezione civile della Regione sta realizzando nell’intera Val Canale e Canal del Ferro, focalizzando comunque la sua attenzione sul ponte strallato che oggi veniva inaugurato.

Lo stesso sindaco di Pontebba, a cui il direttore Berlasso ha lasciato la parola, dopo aver ringraziato tutte le autorità presenti ha sottolineato l’importanza di tutti gli interventi che la Protezione civile della Regione sta portando avanti e che contribuiscono ad arricchire il territorio consentendo di apprezzarlo ancora di più.

La parola è stata data poi al Vice Presidente della Giunta regionale nonché commissario per la ricostruzione della Val Canale, Gianfranco Moretton, il quale ha evidenziato l’importanza dell’inaugurazione del ponte di Pietratagliata “quale simbolo della vita e della ripresa, quale segno e dimostrazione concreta che le amministrazione nazionali, regionali, provinciali non hanno abbandonato la popolazione della Val Canale e Canal del Ferro, in particolare quella di Pietratagliata verso la quale le dimostrazioni di solidarietà sono state innumerevoli.” Ha ricordato i giorni successivi all’alluvione del 29 agosto 2003, quando “incontrando gli abitanti della frazione questi ci chiesero di costruire un ponte, senza il quale Pietratagliata sarebbe morta. Oggi – ha continuato l’assessore Moretton - abbiamo riportato il sorriso definitivo alla popolazione della Val Canale e Canal del Ferro ed io voglio ringraziarvi perché ci avete dato fiducia, una fiducia che è stata ripagata con fatti concreti che non devono e non vogliono lasciar spazio ad inutili parole. E’ stato un esempio di ricostruzione esemplare, oggi come 30 anni fa dopo il terremoto del 1976, dove si è dimostrato che con l’impegno e il gioco di squadra si possono fare molto cose, ma ciò che più conta è aver avuto la possibilità di dare fiducia reciproca: delle istituzioni nei confronti della gente ma ancora di più della gente nei confronti delle istituzioni.

Riprendendo le parole del commissario straordinario, il sottosegretario agli Interni Ettore Rosato ha ribadito la grande capacità di lavorare concretamente e in modo efficace che la regione Friuli Venezia Giulia dimostra costantemente e dove “gli amministratori sanno mettere al primo posto le cose utili, le cose da fare.” Ha osservato in particolare come la Val Canale sia un territorio che ha bisogno di un’iniezione di fiducia ma soprattutto di grandi investimenti come per esempio uno svincolo autostradale, che permetta di agevolare la viabilità, di sviluppare le grandi potenzialità turistiche che quest’area offre ma soprattutto di sfruttare la sua centralità rispetto all’intera Europa, soprattutto in seguito all’apertura dei confini con la vicina Slovenia. Ettore Rosato ha concluso riportando la sua attenzione sul valore che il nuovo ponte di Pietratagliata ha per tutta la Val Canale: “Il nuovo ponte testimonia la grande volontà di ricostruire immediatamente quella forbice che la tragedia di tre anni fa ha causato, la cui cicatrice è stata rapidamente lenita soprattutto per la capacità di tutte le amministrazioni coinvolte di intervenire in modo pertinente ed adeguato.

Più ampia la visione data dal Presidente della Regione Riccardo Illy che pur ricordando i difficili momenti dell’alluvione del 2003 e come dopo questa giornata la frazione di Pietratagliata potrà riprendere a vivere in tutta la sua normalità, ha enfatizzato il valore simbolico che questa inaugurazione riveste per tutta la montagna friulana. “Il territorio montano – ha ricordato il governatore – ha un ruolo fondamentale per la nostra regione ed è per questo che  nel corso di questa legislatura è stato varato un piano di rilancio complessivo della montagna, a partire dal turismo. Si vuole dare, ha concluso Riccardo Illy, a questa terra un'attenzione affinché creda ancora nelle proprie capacità, per realizzare un autentico rilancio economico al quale faccia seguito un rilancio anche demografico.

L’onore di concludere i saluti è spettato al Capo Dipartimento della Protezione civile nazionale, Guido Bertolaso, che ha rimarcato una volta in più la grande valenza e efficacia del modello Friuli. “Non ho ancora visto da nessuna altra parte quanto vidi qui i giorni seguenti al 29 agosto 2003; vidi gente impegnata, che si rimboccava le maniche e lavorava fianco a fianco a volontari, a fianco dei vigili del fuoco, delle forze armate e dell’ordine, a fianco degli amici sloveni ed austriaci per cercare di ripulire strade, case e quanto l’acqua aveva mosso. Pochi mesi dopo dei segnali tangibili di quell’alluvione non vi era più traccia e al loro posto c’era per esempio il ponte bailey. Queste cose non riesco purtroppo ancora a vederle in altre regioni italiane” . Ha poi ricordato la tragedia dello tsunami di due anni fa nello Sri Lanka e come la grande macchina della solidarietà italiana si era mossa per soccorrere quanto prima le popolazioni terremotate e ha fatto presente che "come il Friuli si distingue dal resto dell’Italia, così l’Italia si distingue dal resto del mondo quando si tratta di fare interventi di solidarietà".

Se si osservava attentamente Guido Bertolaso, si vedeva che era contento ed infatti ha condiviso con i presenti i motivi della sua contentezza: “La mia soddisfazione è legata proprio a questo ponte bailey che da oggi iniziamo a smontare, perché questo ponte ha già una sua destinazione. Una destinazione molto precisa, che simbolicamente che lo porterà in Sudan in un territorio tra i più martoriati dell’Africa con gente poverissima che ci vive. In Sudan c’è un fiume che divide a metà un territorio vasto tre volte l’Italia e che rendeva difficile il semplice vivere quotidiano. Abbiamo preso un ponte gemello a quello di Pietratagliata, lo abbiamo trasportato via nave, caricato nei camion e costruito laggiù in Sudan per collegare queste due parti di terra. Ora la gente non sì dà più appuntamento al fiume per sopravvivere: ora lo attraversa camminando, con i camion e con i vari mezzi che adesso possono transitare. A quelle persone abbiamo raccontato la storia di questo ponte di Pietratagliata, la disperazione e il dolore vissuto dalla sua popolazione dopo l’alluvione, Ma abbiamo anche raccontato la speranza e la soddisfazione della gente di Pietratagliata quando è stato costruito il ponte Bailey. La stessa gioia e la stessa felicità che oggi leggiamo negli occhi di quella povera gente, sono le immagini che ancor di più da oggi con questa inaugurazione potremo dare a tutto il mondo come dimostrazione di questa italianità, di questa genialità, di questa fantasia, di questa passione del nostro paese che è davvero unica in  tutto il mondo.