Martedì 12 febbraio 2008 alle 15.00 presso la sede comunale di Pravisdomini, alla presenza del Sindaco, Maurizo Siagri, sono stati consegnati due lavori urgenti di protezione civile per la messa in sicurezza del territorio comunale.
Si tratta degli interventi denominati:
- OPI CD2/465.009 opere di captazione, regimazione e scolo delle acque meteoriche nel territorio comunale;
- OPI CD3/484.011 sitemazione idraulica canale Postumia-Malgher.
In particolare l'intervento CD2/465.009, autorizzato dal Commissario delegato con Decreto n. 693/CD2/2007, prevede:
a) rialzo livelletta tratto strada via S. Giuliano;
b) realizzazione argine a difesa dell'abitato di Barco;
c) ricalibratura e pulizia del canale Fossalat;
d) pulizia del fiume Sile ramo morto.
L'intervento CD3/484.011, autorizzato dal Commissario delegato con Decreto n. 01/CD3/2008, prevede invece la sistemazione idraulica del canale Postumia-Malgher tramite il taglio della vegetazione ripariale presente in alveo con la salvaguardia delle essenze di pregio, nel tratto compreso tra la confluenza dei fiumi Fiume e Sile in corrispondenza del confine amministrativo tra le Regioni Friuli Venezia Giulia e Veneto, fino al "salto di Corbolone" attraversando i Comuni di Meduna di Livenza (TV), Motta di Livenza (TV) e S. Stino di Livenza (VE).
Tale intervento, in conformità al protocollo d'intesa con la Regione Veneto del 13/02/07, è da considerare preliminare e propedeutico ai lavori urgenti di realizzazione di un diversivo idraulico tra il canale Postumia - Malgher ed il fiume Livenza in Comune di Meduna di Livenza di cui, ad oggi, è in corso la progettazione esecutiva.
A tal riguardo si evidenzia che gli interventi vanno ad affrontare una delle principali situazioni di criticità idraulica che si è verificata in seguito dell'evento alluvionale del 09/09/2005, quando estese porzioni di territorio nei Comuni di Pasiano di Pordenone, Pravisdomini, Azzano Decimo e Chions, sono rimasti sommersi per oltre una settimana dalle acque di piena dei fiumi Fiume e Sile. La massima attenzione viene posta a non determinare situazioni di aggravamento del pericolo per i territori più a più a valle, in regione Veneto, nel bacino idrografico del Lemene.

