L’intervento urgente di protezione civile in oggetto (OPI CD2/465.008) costituisce un ulteriore tassello per la messa in sicurezza della città, già duramente colpita dagli eventi alluvionali del novembre 2002.
L’obiettivo dell’intervento è di assicurare la stabilità dell’argine nelle piene eccezionali mediante la realizzazione di un diaframma al suo interno atto ad interrompere i moti di filtrazione dell’acqua e capace di sostenere la spinta idrostatica anche in caso di tracimazione delle acque con parziale asportazione della scarpa in terra lato campagna. L’opera comprende il rialzo della tratta secondo la livelletta già assegnata nella parte realizzata a monte al fine di ridurre lo spessore della lama d’acqua sfiorante nel caso del ripetersi delle piene storiche di riferimento (1965-1966).
Il diaframma di sicurezza è costituito da palancole d’acciaio tipo Larssen 605K in acciaio tipo S 355 GP, di lunghezza L = 15.00 m, posto in opera mediante l’utilizzo di vibroinfissore ad alta frequenza. La struttura affianca sul lato a campagna le colonne consolidate con la tecnica del jet-grouting precedentemente realizzare per migliorare l’impermeabilità del manufatto. A completamento è prevista la riprofilatura dell’argine con l’utilizzo di terre di adeguate caratteristiche granulometriche, la sistemazione finale della corona e della scarpata a campagna mediante la posa di stuoia antierosiva tridimensionale, stesura di terreno vegetale e risemina di tutte le superfici interessate dai lavori e dalle operazioni di cantiere.
Le due estremità dell’argine presso il ponte di Adamo ed Eva risulteranno raccordate al piano viabile con scarpe in terra all’interno delle quali verranno posizionate le strutture di connessione all’argine della paratoia mobile.
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