Conoscere i rischi presenti nell’ambiente, sviluppare la sensibilità alla prevenzione degli incendi, saper individuare e riconoscere i fattori determinanti delle situazioni a rischio, promuovere la cultura della Protezione civile, sono alcuni degli obiettivi sviluppati dal Progetto “Cresciamo sicuri”, che la Protezione civile della Regione ha avviato in collaborazione con la Scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria di Attimis.
Il Progetto si è articolato nel corso dell’anno scolastico 2005/06 attraverso un percorso educativo e didattico che ha previsto l’allestimento finale di una mostra con i lavori realizzati dagli alunni delle scuole di Attimis.
Il punto di partenza per l’attività di entrambe le scuole è stato il tema della paura, affrontato dalle maestre e dagli operatori di Protezione civile anche al fine di ridurre l’impatto emotivo degli argomenti inerenti le calamità naturali. I terremoti e le alluvioni sono stati spiegati agli alunni della scuola primaria non solo da un punto di vista scientifico e storico, ma anche ricercando sul territorio di Attimis le testimonianze del terremoto accaduto nel 1976 e dell’alluvione del 1958.
I volontari del FESN di Pozzuolo hanno poi reso particolarmente istruttiva la lezione relativa al terremoto, portando in classe un sismografo per la rilevazione delle scosse sismiche e un geofono per la ricerca di persone scomparse sotto le macerie, mentre i volontari di Protezione civile hanno coordinato la prova di evacuazione insegnando ai bambini le norme di comportamento da adottare in caso di scossa sismica.
Nel corso della “Giornata in tenda”, organizzata in collaborazione con il Gruppo A.N.A. di Attimis, i bambini hanno potuto apprendere come 30 anni fa si è affrontata l’emergenza del terremoto e come gli Alpini sono intervenuti a favore della popolazione colpita dalla grave calamità naturale.
È stata organizzata anche una visita alla sede locale dei volontari di Protezione civile e alla sede della Protezione civile della Regione, allo scopo di insegnare con grande chiarezza e semplicità di linguaggio, come oggi si può intervenire nelle emergenze e quali sono le azioni e gli strumenti tecnologici messi in atto per prevenirle.
Con i bambini della scuola per l’infanzia si è invece affrontato il tema della sicurezza e dell’educazione stradale, tema che ha portato le maestre a consegnare loro, alla fine dell’anno scolastico, la “patente del bravo pedone”.
Grazie all’intervento diretto della struttura regionale di Protezione civile nella fase operativa e didattica, per la prima volta in Regione è stato sviluppato nell’ambito scolastico un progetto così articolato sul tema della sicurezza, monitorato e documentato lungo tutto il suo svolgimento.
La giornata del 9 giugno, con l’inaugurazione della mostra di tutti i lavori realizzati dagli studenti, è stata un momento conclusivo di festa, alla quale hanno partecipato i rappresentanti istituzionali e i funzionari della Protezione civile della Regione che si sono congratulati con le maestre per l’eccellente esito del percorso educativo.
Auspicando che in altre scuole della Regione presto si possano realizzare esperienze simili, si è messa in evidenza l’importanza di sensibilizzare i più piccoli al problema della sicurezza, creando nel contempo una coscienza sociale che ha come modello il volontariato di Protezione civile.
9 giugno 2006
Attimis
