Addestramento di ricerca di persone disperse svolto a Pozzuolo del Friuli (UD)

10 novembre 2012
Pozzuolo del Friuli

La mattinata del 10 novembre 2012, nell'ambito dell'esercitazione regionale "ARI 2012" sulle comunicazioni in emergenza, è stata svolta anche un'attività di addestramento che ha coinvolto, oltre ai radioamatori del Friuli Venezia Giulia già impegnati nell'esercitazione, una ventina di volontari del gruppo comunale di Pozzuolo del  Friuli e sette appassionati di volo con ultraleggeri e parapendio a motore.
A tal fine è stata effettuata l'attivazione della Sala Operativa comunale di Pozzuolo del Friuli, che ha permesso di simulare le operazioni previste in un Centro Operativo Comunale.
La Sala Operativa comunale di Pozzuolo, inoltre, è dotata di apparecchiature radio, ed è anche fornita di un'autorizzazione ministeriale speciale che le consente di utilizzare il nominativo radioamatoriale IV3BRT nell'ambito delle trasmissioni su queste frequenze da parte dei volontari dotati di patentino. .
I volontari di Pozzuolo del Friuli, nell'ambito delle operazioni addestrative previste per il gruppo, hanno montato nel piazzale a fianco del Municipio, una tenda ed un gazebo. Lo scopo dei montaggi è stato quello di  mostrare ai volontari di recente ingresso le migliori modalità di realizzazione di tali strutture, che devono rendersi disponibili per ogni emergenza nel minor tempo possibile.
Un'altra squadra, formata sempre da volontari di Pozzuolo, ha invece partecipato ad un'operazione di ricerca di una persona scomparsa. Il figurante, nascosto in un punto preciso della campagna vicina, doveva essere rintracciato con una particolare modalità sperimentale che è stata resa possibile grazie alla collaborazione con un gruppo di appassionati del volo con mezzi leggeri.
Le operazioni sperimentali hanno avuto inizio con il passaggio di un ultraleggero a motore decollato dall'aviosuperficie di Premariacco. Il velivolo ha effettuato un passaggio a bassa quota sul territorio di Pozzuolo segnalando la zona delle ricerche. Successivamente, un ulteriore gruppo di volo, composto  da 6 piloti dotati di parapendio a motore, è decollato da un'aviosuperficie posta ai confini con il Comune di Mortegliano. La formazione così composta ha saggiato dall'alto il territorio, cercando di visualizzare la persona scomparsa nel più breve tempo possibile.
L'addestramento, che è stato condotto come se non vi fosse alcuna possibilità di comunicazione radio tra le squadre a terra e gli operatori in volo, prevedeva l'utilizzo di segnali visibili concordati tra i piloti e i volontari, al fine di verificare i possibili risultati. Risultati che non si sono lasciati attendere, dato che la persona scomparsa è stata rintracciata dall'alto in circa dieci minuti in una zona di circa due chilometri di diametro, e dato che gli operatori a terra hanno potuto raggiungere il figurante con altrettanta velocità.