15/10/2014
Trieste - Muggia
Un violentissimo temporale si è abbattuto sulla città di Trieste a partire dall'una di notte di mercoledì 15 ottobre. Nel corso di un paio d'ore si sono riversati 115 mm di pioggia allagando le zone basse della città e rendendo impraticabili tutte le arterie che dalle zone più alte della città scendono verso il centro cittadino.
Poco prima delle tre, la Sala Operativa della Polizia Locale, in coordinamento con la Sala Operativa della PCR, ha attivato il Gruppo Comunale per i primi interventi di emergenza. Due le squadre immediatamente operative che hanno provveduto al transennamento delle strade invase da svariate decine di centimetri d'acqua. I primi interventi si sono concentrati sule rive cittadine, attorno alle cinque è giunta la segnalazione dell'esondazione del Rio Corgnoleto in via Costalunga con il coinvolgimento anche di alcuni veicoli, ciò ha comportato la chiusura della strada.
Nella mattinata, sono stati eseguiti alcuni interventi di svuotamento di cantine o garage in palazzi pubblici della zona rive.
Alle 13, su richiesta della Sala Operativa della Protezione Civile Regionale, la squadra MMT (Macchine Movimento terra) del Gruppo Comunale è stata richiesta a Muggia per supportare i locali colleghi nelle operazioni di ripristino delle zone colpite dagli smottamenti (strada per Lazzaretto), ove è intervenuta con una minipala.
Un quadro aggiornato sulle situazioni d'emergenza, con gli interventi fatti e quelli in corso, è stato al centro della conferenza stampa, svoltasi nel pomeriggio, nella sala giunta del Comune di Trieste, dove il sindaco Roberto Cosolini ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto sui danni provocati dal maltempo, che la notte scorsa ha visto cadere sulla nostra città 115 millimetri di pioggia in due ore, un evento eccezionale, che non si verificava da vent'anni. All'incontro sono intervenuti tra gli altri anche il vicesindaco Fabiana Martini, il direttore generale di AcegasApsAmga Roberto Gasparetto, il comandate della Polizia locale Sergio Abbate con il vice Luciano Momic, i vertici della Protezione civile comunale, il presidente della Commissione urbanistica Mario Ravalico e il consigliere comunale Roberto Decarli.
Prima di considerare i danni e disagi provocati, il sindaco Cosolini ha espresso un pensiero di cordoglio ricordando la tragedia che ha colpito la signora deceduta a Muggia. Rilevando quindi l'eccezionalità del fenomeno, il primo cittadino ha voluto ringraziare tutti coloro (personale della Polizia locale, AcegasAps, volontari della Protezione civile, ecc.) che fin dalle prime ore della notte si sono prodigati per far fronte a questa situazione e che sono ancora al lavoro. Cosolini ha ricordato anche gli interventi preventivi messi in atto da AcegasApsAmga in diversi sottopassi, come pure l'azione d'informazione lanciata attraverso la rete dei social network. Domani -ha detto il sindaco Cosolini- ho già in programma un incontro con le associazioni di categoria per fare il punto sulla situazione e sui danni.
Il vicesindaco Fabiana Martini ha evidenziato a sua volta l'impegno profuso fin dalle prime ore dalla Polizia locale e dalle squadre dei volontari della Protezione civile comunale. E' stato già completato l'intervento in via Costalunga, mentre rimangono attualmente ancora chiuse via Gortan, un tratto di via Sant'Anastasio e la rampa che collega via Baiamonti alla Grande viabilità. Oltre 500 sono state le chiamate alla sala operativa, con 99 richieste d'intervento.
Capillare anche il ruolo svolto dai social network con il lancio di informazioni utili usando l'hashtag #AllertaMeteoTS per cercare di evitare e contenere i problemi (il primo tweet è stato lanciato all'una e 36 e ben 45 sono stati quelli lanciati per aggiornare sulla situazione).
Le previsioni meteo per la sera, la notte e per domani danno piogge sparse, non certamente condizioni come quelle appena superate.
Il punto sull'attività operativa di AcegasApsAmga è stato tracciato quindi da Roberto Gasparetto che, ricordando l'azione preventiva svolta nei sottopassi, ha sottolineato l'impiego complessivo di un centinaio di persone: una cinquantina per il recupero della zona cimiteriale (rimesso a posto l'obitorio da domani potranno riprendere i funerali) e altri cinquanta per ristabilire la funzionalità idraulica nella zona di via Costalunga, intorno al cimitero, con la messa in sicurezza del Rio Corgnoleto. Altri interventi hanno riguardato invece la sistemazione delle infrastrutture fognarie, il ripristino e la ridislocazione dei cassonetti. Se pensiamo che in via Carducci sono saltati i tombini, cosa che non accadeva dal 1973 -ha detto Gasparetto- ci si può ben rendere conto dell'eccezionalità dell'evento atmosferico.
Un appello a proseguire e ad incrementare ancora l'attività di prevenzione, per contrastare il dissesto idrogeologico, è stato infine lanciato e dal presidente della Commissione urbanistica Mario Ravalico, che ha evidenziato come tra Santa Croce e Cattinara esistono e vanno monitorate una trentina di “aste torrentizie”.
Alle operazioni di soccorso hanno partecipato sette volontari con due automezzi, un furgone e una minipala. L'attività si è conclusa attorno alle ore 21.
