Interventi di protezione civile per l'esondazione dei Torrenti Lavia e Cormôr.

10-11-12/11/2014
Campoformido

Campoformido,10-11-12 novembre 2014.               

A seguito delle intense precipitazioni che hanno interessato la pedemontana e la zona collinare della nostra Regione fin dal pomeriggio del 10 novembre, il Gruppo Comunale si è attivato per monitorare il territorio comunale in particolare: i sottopassi, il Torrente Cormôr a Basaldella e il Torrente Lavia a Bressa.

Alle 06.30 del 11 novembre, in accordo con la Sala Operativa Regionale di Protezione Civile e l’Amministrazione Comunale, è stata attivata una squadra di tre volontari per un sopraluogo sul territorio comunale e per la chiusura della Strada Provinciale 99 tra Bressa e Pasian di Prato causa l’esondazione del Torrente Lavia.

Alle ore 10.00 visto il continuare delle precipitazioni, su richiesta l’Amministrazione Comunale  e dell’Ufficio Tecnico i volontari di PC assieme agli operai comunali hanno provveduto a preparare 220 sacchetti di sabbia per il contenimento di eventuali esondazioni, i sacchetti sono stati posizionati a Bressa nei pressi del campo sportivo e a Basaldella nei pressi del Torrente Cormôr.

Alle ore 12.30 la Sala Operativa Regionale ha segnalato l’arrivo di un ondata di piena del Torrente Cormôr, immediatamente è stata attivata una seconda squadra di 3 volontari che assieme agli operai comunali e a una ditta incaricata dal Comune hanno provveduto a innalzare in via Zugliano a Basaldella due argini di terra e sacchetti di sabbia a protezione delle case limitrofe al torrente e dell’abitato in modo da contenere le acque del Cormôr nel caso in cui avessero oltrepassato il ponte.

Nel frattempo la Polizia Locale provvedeva ad avvisare la popolazione di Basaldella della possibile esondazione e i Carabinieri si adoperavano assieme alla Polizia Locale ad allontanare dal ponte di via Zugliano a Basaldella eventuali curiosi in modo che le operazioni si potesse svolgere in completa sicurezza.

 

Nel frattempo il Sindaco di Campoformido assieme ai Sindaci di Martignacco e Pasian di Prato e ai funzionari della Protezione Civile Regionale e alla Provincia di Udine erano riuniti per affrontare la difficile situazione che si stava venendo a creare a Bressa, Martignacco e Pasian di Prato causa l’esondazione del Torrente Lavia.

Di fatto a Bressa le acque esondate del Lavia avevano raggiunto la prime case dell’abitato in particolare via Udine, di conseguenza volontari di PC di Campoformido aiutati dai volontari di PC di Lestizza e Pasian di Prato e dagli operai comunali di Campoformido hanno provveduto a posizionare sacchi di sabbia nelle abitazioni lungo via Udine che era di fatto invasa dall’acqua in attesa che venisse eretto un argine di contenimento all’altezza del campo sportivo così da ridurre la portata di acqua che raggiungeva il paese. La viabilità in zona è stata interdetta dalla Polizia Locale.

Alle ore 17.30 a Basaldella si è registrata la punta massima di piena che aveva oltrepassato il ponte con oltre 70 cm di acqua, per sicurezza sono stati ulteriormente rinforzati gli argini sul ponte di via Zugliano. Alle ore 18.30 la portata dell’acqua risultava in calo.

Anche a Bressa alle ore 18.30 le acque del Lavia che avevano invaso via Udine stavano defluendo attraverso la rete fognaria e l’argine costruito all’altezza del campo sportivo stava convogliando l’acqua in modo controllato nel canale Ledra.

 

Per tutta la notte del 11 novembre fino alla mattina del 12 novembre dodici volontari di PC di Campoformido  suddivisi su tre turni hanno monitorato i due corsi d’acqua.

Nella mattina del 12 novembre una squadra di 4 volontari ha provveduto a una ricognizione sul territorio comunale e allo svuotamento di una scantinato allagato causa l’alto livello del Cormôr a Basaldella.

 

Durante gli interventi, erano presenti, oltre ai volontari di Protezione Civile, gli agenti della Polizia Locale di Campoformido e i Carabinieri di Campoformido per la gestione della viabilità e l’ordine pubblico, i funzionari della Provincia di Udine per le strade di competenza, il personale dell’Ufficio Tecnico, gli operai comunali, il Sindaco e il Vicesindaco per il coordinamento degli interventi.

 

Nell’arco delle tre giornate hanno operato in totale a rotazione 26 volontari con tre mezzi.