Dal 25 al 31 marzo 2007 si è svolto a Lignano Sabbiadoro lo Stage di formazione ed orientamento al volontariato di Protezione civile, organizzato dalle squadre comunali di Protezione civile del Distretto del Sil, rivolto agli studenti delle scuole superiori della Provincia di Pordenone.
Una cinquantina gli studenti - provenienti dall’istituto I.T.S. Kennedy di Pordenone, dall’Istituto d’arte di Cordenons, dal Liceo Scientifico Grigoletti, dal Flora di Pordenone, dal Torricelli di Maniago,dall’Ipsia di Pordenone e Brugnera - che hanno raccolto la sfida lanciata dallo slogan dell’iniziativa: “ Riuscirai a resistere anche tu per una settimana? “ e si sono cimentati per una intera settimana in tutte le attività addestrative, esercitative e di gestione delle emergenze proprie di chi fa volontariato di protezione civile.
Tanti ed importanti gli obiettivi che sottendono a questo importante progetto di stage, giunto con quest’anno alla V edizione, tra i quali: far conoscere le attività svolte dai volontari di Protezione Civile e dalle Associazioni con cui collaborano, far conoscere e condividere il concetto di rischio e calamità, far riflettere sull’importanza di partecipare ed essere pronti alle future situazioni di pericolo o emergenza che possono interessare il proprio territorio e non solo, creare interesse nei giovani verso i gruppi di Protezione Civile e le associazioni ad essa collegate, stimolare le capacità di analisi, sintesi, esposizione e valutazione delle esperienze svolte e condivise.
Attraverso lezioni frontali (teoriche) e lezioni operative sul campo i ragazzi hanno affrontato nel corso dei sette giorni tutte le tematiche relative al mondo della protezione civile: il montaggio e smontaggio di una tendopoli con relativo allestimento di un campo profughi, le motopompe da svuotamento, concetti e prove pratiche di antincendio boschivo con i gruppi di antincendio boschivo della Protezione civile e i Vigili del Fuoco, l’attività con i gruppi cinofili, l’attivazione di impianti elettrici di emergenza con la creazione da parte dei singoli gruppi di studenti di un piccolo quadro elettrico, le comunicazioni radio, il tutto completato dall’apprendimento di nozioni relative al primo soccorso gestito dal gruppo SOGIT di Sacile e nozioni relative agli eventi sismici con la collaborazione del FESN di Pozzuolo del Friuli.
Particolarmente significativa ed intensa è stata la giornata di giovedì 29 marzo 2007, durante la quale i ragazzi sono stati in “trasferta”, prima a Pordenone sugli argini del Noncello per monitorare il grado di tenuta delle sponde e poi sul lago di Barcis per testare l’efficacia delle barriere antinquinamento. Sugli argini, nel corso della mattinata, gli studenti hanno da prima realizzato un sistema di telonatura necessario in caso di alluvione per contrastare la controspinta dell’acqua, e successivamente effettuato il caricamento dei sacchi di sabbia per la formazione le coronelle utili a trattenere i fontanazzi. Prima la teoria e poi la pratica.
Nel pomeriggio, invece, gli stagisti si sono trasferiti sulle montagne pordenonesi e sono stati divisi in due gruppi: uno ha fatto visita alla Diga di Ravedis, mentre l’altro era impegnato in gommone a posizionare sulle acque del lago le panne antinquinamento, in grado di bloccare e aspirare gli idrocarburi e i diluenti.
Anche in queste attività, come quelle che si sono svolte per tutta la settimana, i giovani studenti sono stati suddivisi in squadre operative ognuna con un caposquadra. La composizione in squadre, che costituiscono la cellula base nell’organizzazione delle attività giornaliere, vuole favorire lo sviluppo del senso di responsabilità personale e dell’autogestione e aiutare ad apprendere come coordinare tutte le attività che sottendono ad una gestione efficace delle eventuali calamità naturali che possono colpire il territorio.
Strettamente connesse a ciò erano le attività di verifica dei gruppi, che si svolgevano alla fine di ogni giornata, a cui partecipavano gli studenti e gli operatori coinvolti per compiere un’analisi delle attività fatte, delle modalità con cui si erano svolte e dei risultati ottenuti, offrendo un feedback immediato delle percezioni dei ragazzi sulle attività svolte e delle eventuali problematiche organizzative per una rimodulazione in corso d’opera delle strategie educative applicate.
Questo progetto formativo ha visto la presenza complessiva di 100 volontari appartenenti alle squadre comunali di Andreis, Barcis, Brugnera, Casarsa della Delizia, Cordenons, Fiume Veneto, Frisanco, Maniago, Montereale, Pravisdomini, Sacile, Polcenigo, Porcia, Pozzuolo del Friuli, Sequals, Tolmezzo, oltre alle “squadre organizzatrici” di Pasiano di Pordenone, di Chions e di Azzano Decimo, impegnati a turno per apportare ai ragazzi tutta la loro esperienza nel volontariato di protezione civile. Fondamentale è stato anche la presenza delle diverse associazioni appartenenti alla Protezione civile, tra cui il gruppo ANA di Azzano Decimo, la Cinofila Pratense, l’Agesci, la Sogit di Sacile, che hanno consentito di far conoscere gli ambiti specialistici della Protezione civile e la capacità di agire in modo sinergico che contraddistingue chi spende il proprio tempo al servizio degli altri.
