Lotta agli incendi boschivi in FVG: buone pratiche a confronto.

GRUPPO AIB CFR
30/03/2018
Palmanova (UD)

Si è tenuto lunedì 26 marzo a Palmanova presso il Centro Operativo della Protezione civile regionale un incontro tecnico organizzato congiuntamente dalla Direzione regionale centrale risorse agricole, forestali e ittiche –Area Foreste e Territorio, dal nuovo Servizio Nazionale AIB dei Vigili del Fuoco e dalla Protezione civile regionale, per illustrare al nuovo Servizio AIB dei Vigili del Fuoco nazionali, rappresentato dal Primo Dirigente dott. Gianfilippo Micillo, l’organizzazione regionale relativamente alla lotta attiva agli incendi boschivi, le attrezzature utilizzate, la composizione delle squadre, la formazione degli operatori, le tecniche e le procedure per gli interventi AIB in particolare su terreni montani e impervi.

Presenti rappresentanti del Corpo Nazionale dei VVF di vari comandi (Roma, Toscana, Lombardia, Liguria), oltre ai colleghi della  Direzione Regionale VVF del Friuli Venezia Giulia, un pilota elicotterista del reparto di volo di Cecina (ex CFS) e un pilota di EliFriulia S.r.l., operatore del servizio elicotteristico per conto della Protezione civile regionale.

A livello regionale è oggetto di convenzione la reciproca collaborazione fra i Vigili del Fuoco e la Protezione civile regionale nelle attività da svolgersi nel territorio, in particolare riguardo le interconnessioni fra le Sale operative, le attività di pianificazione in emergenza, il concorso nell'attività di antincendio boschivo, le attività congiunte di formazione e addestramento del volontariato di PCR e del personale dei VVF con il supporto del Corpo forestale Regionale, la collaborazione tecnico-scientifica.

A livello nazionale occorre ulteriormente condividere le buone pratiche in materia a seguito dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo 177/2016, in forza del quale il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco ha ereditato alcune delle competenze dell’ex Corpo Forestale dello Stato e tra queste, la lotta attiva agli incendi boschivi da svolgere in base ad accordi con le Regioni.

Tali novità normative, seppure non riguardanti direttamente le regioni a statuto autonomo nelle quali i rispettivi Corpi forestali continuano ad operare, portano a rafforzare la collaborazione inter-istituzionale tra le varie componenti operative, sia statali che regionali, in maniera particolare per l’implementazione delle tecniche di intervento per la lotta agli incendi boschivi.

In occasione dell’incontro, organizzato in tale contesto, è stata ripercorsa l’esperienza operativa maturata in regione e dalla quale emerge in tutta evidenza come i mezzi aerei in dotazione del sistema integrato di Protezione civile, benché spesso risolutivi, da soli non sono sufficienti per spegnere definitivamente gli incendi boschivi: risulta quanto mai essenziale l’intervento del personale da terra, adeguatamente formato ad intervenire in zone impervie.

Particolarmente interessanti gli interventi curati dal Corpo forestale regionale che, mediante relazioni e filmati hanno ripercorso le tappe della costituzione delle proprie squadre AIB,  ricordato la drammaticità di alcuni incendi boschivi innescati da fulmini nell’ultimo ventennio e che hanno portato a rafforzare in RAFVG la risposta di contrasto a tali fenomeni.  Nel tempo, in base all’esperienza, sono state adottate ed evolute, specifiche attrezzature, migliorate le procedure per l’elicooperazione, precisati i percorsi formativi per il personale sia professionista che del volontariato. Non di meno importante si è evidenziata la necessità di approfondire la conoscenza dei fattori predisponenti lo scoppio e lo sviluppo di tale tipologia di incendi dovendo prendere atto che, a partire dall’estate del 2003 (incendio in località Stavoli-Moggio Udinese) per culminare nel  2013 (in particolare incendio sul Monte Jovet-Chiusaforte) , anche nelle zone montane del Friuli, notoriamente piovose, è attuale il tema del cambiamento climatico.

Da queste  constatazioni, in Regione FVG è stata costituita e resa operativa già dall’anno 2000 una aliquota di forestali che, previo elitrasporto, sono in grado di operare in queste situazioni particolarmente impegnative: tale personale costituisce la “Squadra antincendi boschivi per gli Interventi in Ambienti Impervi”.

I 55 Ispettori, Marescialli e Guardie del CFR che fanno parte della squadra, sono ripartiti in base alle capacità tecniche acquisite su tre livelli di competenza, in esito alla valutazione di ciascuno eseguita dagli addestratori della Scuola di Alpinismo della RAFVG nel corso delle quattro giornate annualmente destinate ad esercitazioni e all’affinamento delle proprie capacità. Operativamente, i forestali sono stati suddivisi in 5 sotto gruppi ciascuno con la propria zona di intervento prioritario (Carnia, Tarvisiano, Pordenonese, Udinese, Goriziano e Triestino) e comunque, alla bisogna, possono essere impiegati in qualsiasi altra località del territorio regionale.

Alla Protezione civile della Regione fanno riferimento sia le risorse del volontariato, pienamente integrate nel sistema regionale di contrasto agli incendi ed oggetto di formazione AIB sempre più professionalizzante, sia l’affidamento dei servizi di volo elicotteristico, a mezzo della Sala Operativa regionale (che risponde al numero verde 800 500300), operativa h24 e 365gg/anno.

Nella Gallery fotografica: operatori CFR della Squadra AIB per interventi in ambienti impervi in varie fasi di addestramento.