Gli eventi alluvionali del 29 agosto 2003 hanno generato ingenti danni nel territorio della Valcanale e Canal del Ferro e nel caso in oggetto hanno provocato l'erosione delle sponde del torrente Livinaloz, in prossimità dell'abitato di Tamaroz, in particolare le condizioni più gravose riguardano la sponda destra, circa 150 metri a monte dell'attraversamento della S.P. 76 della Val Raccolana.
Martedì 31 ottobre sono state consegnate, da parte delle Ditte realizzatrici, quattro opere attuate dalla Protezione Civile della Regione nei Comuni di Gorizia e di Mariano del Friuli.
Nel comune di Gorizia, il località Lucinico stradone della Mainizza, è stato terminato il secondo lotto di un canale di scarico delle acque piovane, tale canale consente ora di convogliare le acque nel fiume Isonzo.
Alla presenza di funzionari della Protezione civile della Regione Friuli Venezia Giulia, dell’A.N.A.S. e di esponenti delle imprese che hanno partecipato ai lavori, martedì 31 ottobre 2006 ore 10.00 a Malborghetto Valbruna - località Cucco - si è tenuta la prova di collaudo finale del manufatto scatolare di attraversamento della S.S.
Il giorno 2 ottobre 2006, presso il Comune di Malborghetto-Valbruna, sono stati consegnati i lavori di consolidamento di un versante in frana e di regimazione idraulica lungo il rio Malborghetto e il rio Sabreida.
I suddetti lavori, nei comuni di Malborghetto-Valbruna e Pontebba, si inseriscono nell’ambito degli interventi di ripristino e messa in sicurezza del territorio dopo il grave evento alluvionale del 29 agosto 2003 e sono stati finanziati con fondi regionali messi a disposizione per l’anno 2005.
L’Azienda per i Servizi Sanitari N. 3 “Alto Friuli” in collaborazione con:
- Direzione Centrale Risorse Agricole, Naturali , Forestali e Montagna
- Protezione Civile della Regione
- Comunità Montana della Carnia
- Comunità Montana del Gemonese, Canal del Ferro e Valcanale
- Ente Parco Naturale delle Prealpi Giulie
- Ente Parco Naturale Dolomiti Friulane
L’intervento urgente di protezione civile in oggetto costituisce un ulteriore tassello per la messa in sicurezza della città, già duramente colpita dagli eventi alluvionali del novembre 2002. In quell’occasione si verificò una rotta arginale e le acque del fiume Noncello allagarono il centro raggiungendo i primi piani delle abitazioni poste nelle aree più depresse del capoluogo.