Riunione tecnica preliminare all'avvio dell'iter per la realizzazione dell'intervento urgente di Protezione civile di adeguamento della rete di scolo in destra torrente "Torre" ("Sistemazione del Sassetto"). Udine

7 luglio 2008
Udine

 

Lunedì 7 luglio 2008, presso la sede della Regione a Udine, l’Assessore alla Protezione civile, dott. arch. Vanni Lenna, ha presieduto la riunione tecnica preliminare all'avvio dell’iter per la realizzazione dell’intervento urgente di Protezione civile di adeguamento della rete di scolo in destra torrente "Torre" (“Sistemazione del Sassetto”).

La riunione si è svolta alla presenza del direttore centrale della Protezione civile, dott. Guglielmo Berlasso e dei sindaci dei Comuni di Aiello del Friuli, Palmanova, Pavia di Udine, Santa Maria la Longa, San Vito al Torre, Trivignano Udinese e Visco.

L'intervento urgente di Protezione civile risulta necessario al fine di assicurare il buon regime idraulico e per difendere il territorio dalle esondazioni a causa dei problemi idraulici dovuti alla difficoltà di sgrondo delle acque piovane, all’insufficienza della rete idraulica e alla mancanza di un idoneo recapito finale.

L’intervento ha lo scopo di drenare le acque meteoriche ricadenti nel bacino affluente posto a sud dell’abitato di Udine facendole defluire, tramite la realizzazione di un fossato scolmatore lungo la strada denominata del Sassetto, nel torrente "Torre" a Sud dell’abitato di Nogaredo al Torre.

I comuni direttamente  interessati dalle opere sono Palmanova, Pavia di Udine, Santa Maria la Longa, San Vito al Torre, Trivignano Udinese e Visco, ma ne trarranno beneficio anche i comuni posti a valle dell’autostrada Palmanova-Trieste.

 La realizzazione del fossato scolmatore e delle opere complementari consentono di:

  1. togliere una parte dell’acqua che confluisce nel torrente "Brentana" a Nord del centro abitato di Mereto di Capitolo;
  2. fare defluire nel fossato appositamente predisposto le acque meteoriche provenienti dai fossati opportunamente ricalibrati e collegati, situati a Sud-Est del centro abitato di Santa Maria la Longa, compresa la sistemazione delle cunette laterali della strada collegante Santa Maria la Longa e Clauiano;
  3. raccogliere le acque provenienti dalle vie campestri e dalla strada comunale in prossimità della zona ad Est di Mereto di Capitolo, limitando nel contempo la quantità d’acqua fluente verso il fossato della fortezza di Palmanova;
  4. raccogliere l’acqua convogliata dalla strada vicinale collegante Palmanova con Clauiano;
  5. disalveare il rio Slavio a Sud di Merlana convogliando le acque nella roggia Milleacque a Sud di Trivignano Udinese in modo tale da abilitare il rio a ricevere gli apporti d’acqua del proprio bacino posto tra Merlana e Santa Maria la Longa. Sgravare il torrente Brentana della quantità d’acqua sopra indicata così da consentire il transito, nell’alveo posto in prossimità di Santa Maria la Longa, delle portate provenienti da monte;
  6. disalveare la roggia Milleacque a Nord di Jalmicco e quindi abilitare la stessa a ricevere gli apporti d’acqua del proprio bacino posto a Sud dell’ex sede ferroviaria;
  7. raccogliere le acque provenienti dal territorio posto a Nord degli abitati di Jalmicco e Nogaredo al Torre, dalla strada provinciale 50 Palmarina e dalla impermeabilizzazione della zona industriale di Nogaredo;
  8. immettere l’acqua raccolta nello stesso e successivamente nel torrente "Torre" a Sud dell’abitato di Nogaredo al Torre;
  9. abilitare la roggia Milleacque ad accogliere tutte le acque provenienti dal suo bacino. Ad oggi, infatti, a seguito anche di non forti precipitazioni atmosferiche, confluisce nella roggia  una quantità d’acqua tale da provocare il sistematico allagamento del centro abitato di Visco e la preclusione allo scarico di un importante fossato proveniente da Sud dell’abitato di Sottoselva con le inevitabili conseguenze per il centro abitato stesso;
  10. limitare la portata d’acqua imposta dallo scatolare, della larghezza di m. 2,00 sottopassante la sede autostradale che provoca il rigurgito d’acqua verso monte.
 

In particolare il progetto riguarda:

  1. realizzazione fossato scolmatore;
  2. adeguamento sezioni idrauliche e pulizia rii;
  3. ricalibratura / ripristini di fossati e canali già esistenti;
  4. realizzazione di brevi tratti di nuovi fossati che consentiranno lo smaltimento delle acque meteoriche e precisamente:
    • il fossato scolmatore dal torrente Brentana (Mereto di Capitolo) alla roggia Milleacque (Jalmicco);
    • il fossato scolmatore dalla roggia Milleacque (Jalmicco) al torrente "Torre";
    • il fossato di collegamento tra il rio Slavio (Merlana) e la roggia Milleacque (Trivignano Udinese), esistenti;
    • il fossato dalla z.i.u. al torrente Brentana;
  5. realizzazione o rifacimento di nodi idraulici;
  6. opere murarie di modesta entità (rifacimento ponticelli, rifacimento muri sostegno, ecc.);
  7. ripristini cunette e accessi campestri;
  8. altre opere localizzate (espurgo ex mulino Birri, spostamento salto di fondo roggia Milleacque, formazione dossi a regimazione acque, pozzo irriguo, ecc.);
  9. pista carri sassetto su ex sede ferroviaria;
  10. ripristini e miglioramenti paesaggistici.

In sintesi i benefici che apporterà la realizzazione del canale scolmatore e delle opere connesse vengono di seguito elencati:

  • realizzazione del collegamento tra roggia Milleacque e il fossato scolmatore, abilitandola a ricevere tutti gli apporti previsti lungo la tratta a valle, apporti corrispondenti a tutto il bacino posto a Sud della ex sede ferroviaria denominata “del Sassetto”;
  • messa in sicurezza dei centri abitati di Sottoselva, Jalmicco in comune di Palmanova, di Visco e San Vito al Torre;
  • possibilità di completamento delle opere idrauliche in corso di realizzazione o di progetto interessanti i centri abitati di Sottoselva in Comune di Palmanova e di Visco;
  • controllo della quantità d’acqua transitante nel sottopasso dell’autostrada Palmanova – Trieste onde non portare pregiudizio ai territori posti a valle di detto sbarramento;
  • offrire la possibilità di sfogo allo sgrondo delle acque meteoriche che percolano dal centro abitato di Nogaredo al Torre in Comune di San Vito al Torre e conseguente beneficio per il capoluogo stesso;
  • benefici alla popolazione residente e alle attività produttive;
  • benefici alle componenti vegetazionali e naturalistiche locali, le quali acquisiranno apporti vantaggiosi per la mancanza di eventi alluvionali o sondativi in grado di sconvolgerli.