Sabato 14 settembre 2013, in contemporanea con la più ampia esercitazione nazionale denominata "Nord-Est 2013", si è svolta a Pozzuolo del Friuli, una giornata di addestramento tesa a verificare la riposta dei volontari in caso di evento sismico.
La simulazione che è stata predisposta per l’esercitazione Nord-Est 2013, prevedeva l’accadere di un evento sismico pari a 5.8 di magnitudo della scala Richter, verificatosi nella località di Tambre (BL), ma si ipotizzava anche il verificarsi di danni agli edifici di altre località delle regioni Veneto e Friuli Venezia Giulia.
Ipotizzando il diffondersi di situazioni di panico e qualche danneggiamento di fabbricati anche nel territorio di Pozzuolo del Friuli, l’addestramento ha riunito una trentina di volontari presso la Sala Operativa comunale alle sette del mattino.
Dopo un brevissimo briefing, durante il quale il coordinatore ha gestito le informazioni in arrivo e stabilito le priorità di intervento, i volontari sono stati avviati alle diverse destinazioni previa indicazione dei compiti loro assegnati.
Le primissime fasi dell’intervento sono state caratterizzate dalla predisposizione della maglia locale di radiocomunicazioni gestita mediante radio fisse e portatili sulla frequenza di 43 MHz, tesa a connettere le squadre operative dislocate sul territorio con la Sala Operativa comunale.
Ipotizzando il danneggiamento dei sensori presenti nella stazione sismica di Pozzuolo, sita in adiacenza alla Sala Operativa, un gruppo di volontari del FESN (Friuli Experimental Seismic Network), ha allestito un gazebo con una stazione sismica alternativa di emergenza, dotata di una terna di sensori adatti a rilevare in particolare la microsismicità locale, al fine di monitorare l’andamento della situazione.
La parte prioritaria dell'esercitazione ha riguardato l'attività di ricerca di persone disperse sul terreno di campagna.
Si è ipotizzato, infatti, che, a causa del panico causato dall’evento sismico, alcune persone si fossero disperse, durante la notte, all’interno della campagna e, di conseguenza, risultassero mancanti all’appello dei famigliari.
Al fine di ottenere, da parte dei volontari, una risposta adeguata nell’utilizzo di criteri di localizzazione basati sulle coordinate geografiche, era stata effettuata, in precedenza, una serata informativa tesa a trasmettere le conoscenze minime necessarie per poter gestire una mappa topografica, una bussola, un ricevitore GPS ecc. Il corso si è prefisso il fine di abilitare i volontari al raggiungimento di posizioni geografiche specifiche con il solo aiuto delle coordinate.
Inoltre il nucleo del FESN “Fly Rescue Team”, recentemente costituitosi, formato da una decina volontari di diversi comuni della regione dotati di parapendio, facenti capo al referente sig. Roberto Silvestri, si è alzato in volo al fine di perlustrare il territorio comunale nei pressi della strada statale e del torrente Cormor. Durante il sorvolo è stato possibile individuare, in tempi brevissimi, una delle due persone disperse. Il successivo intervento della squadra a piedi, che ha raggiunto la posizione interpretando le coordinate trasmesse via radio dal parapendiista, ne ha permesso il recupero.
La seconda persona dispersa è stata ritrovata successivamente, da una squadra a terra, a seguito dell’avvistamento dall’alto della sua auto abbandonata.
È stato inoltre simulato un atterraggio di emergenza da parte di un parapendiista, il quale ha comunicato, sempre via radio, la sua posizione in coordinate geografiche ed è stato poi recuperato da un’altra squadra di volontari a terra.
La presenza in Sala Operativa di radioamatori del FESN, ha inoltre permesso di effettuare prove di collegamenti radio, sia in diretta sia mediante l’utilizzo di ponti ripetitori amatoriali, collegando la Sala Radio della Sala Operativa Regionale di Palmanova e un altro gruppo di volontari FESN recatisi in Pian del Cansiglio per effettuare un servizio di manutenzione della stazione sismica remota gestita dal sig. Claudio Costa del Corpo Forestale dello Stato installata nella Stazione Forestale di Pian del Cansiglio.
Le operazioni si sono concluse verso le dodici. Hanno partecipato 31 volontari a Pozzuolo, di cui 10 parapendiisti, mentre due volontari sono andati in trasferta in Cansiglio. Il successivo debriefing ha considerato nel dettaglio le manovre effettuate, le quali sono state valutate favorevolmente sia sotto il profilo della logistica, sia sotto il profilo delle radiocomunicazioni.
14 settembre 2013
Pozzuolo del Friuli

