Esercitazione del Gruppo comunale di Protezione civile di Rivignano Teor: recupero di una persona caduta in acqua

27 luglio 2014
Rivignano Teor (UD)

Domenica 27 luglio 2014 si è svolta l'esercitazione programmata e organizzata dal Gruppo comunale di Protezione civile di Rivignano Teor. Tredici volontari della squadra si sono dati appuntamento presso la sede per portare alcuni dei mezzi in dotazione presso la riva del fiume Stella nel suo attraversamento della frazione di Ariis. Qui, dopo essersi dotati dei dispositivi di sicurezza, hanno ricevuto dal volontario Massimo Tonizzo alcune istruzioni sui comportamenti da adottare nei propri confronti e nei confronti di un eventuale malcapitato finito in acqua, al fine di garantire una situazione di sicurezza e per cercare di essere efficaci durante un intervento verso la vittima, considerando le varie ipotesi in cui la persona soccorsa possa trovarsi: stato di quiete e coscienza, stato di incoscienza o stato di panico e agitazione da paura di annegamento. Tre volontari, con esperienza di acquaticità, dotati di muta e giubbino salvagente hanno simulato la caduta in acqua mentre a turno gli altri volontari presenti si sono adoperati per il loro recupero adottando le tecniche appena apprese. Dalla riva pertanto è stato adoperato il sacco lancio con recupero sulla sponda del fiume del volontario simulante lo stato di coscienza che collaborando ha afferrato la fune con le proprie mani; è stato inoltre soccorso il simulante in stato di incoscienza per cui un primo volontario da riva si è tuffato con un sacco lancio ancorato a livello del dorso del giubbino salvagente e ha recuperato l'incosciente, mentre un secondo e un terzo volontario hanno trainato entrambi fino alla riva del fiume. L'esercitazione è quindi proceduta con la simulazione di un salvataggio di persona in stato di coscienza e incoscienza da parte di un gruppo di cinque volontari su un cannotto. Questa seconda situazione si è resa utile per capire come avvicinare e issare sul mezzo di soccorso il malcapitato senza creare difficoltà e instabilità al canotto e al gruppo dei soccorritori; con la stessa esercitazione inoltre si è potuto sperimentare la potenza della corrente del fiume tanto nei confronti dei "pesi morti" (persone incoscienti, mezzi in dotazione, ausili lanciati dal canotto, ...) quanto nei confronti dei soccorritori sul canotto: notevole è la resistenza da opporre alla corrente del fiume remando e fondamentali sono le manovre di coordinamento dell'equipaggio da parte del conduttore del canotto.

Il Mediatore tecnologico del Gruppo comunale, Maria Elena Mauro