Si è concluso con grande partecipazione il progetto IN4SAFETY, un’iniziativa che ha coinvolto cittadinanza, istituzioni e squadre di soccorso italiane e slovene per promuovere la consapevolezza e la prevenzione del rischio di disastri. L’evento ha rappresentato un importante momento di incontro e condivisione dedicato a chi ogni giorno lavora per la sicurezza delle comunità, sempre più attenta alla tutela dell’ambiente e alla gestione delle emergenze.
Due giornate dedicate a incontri, dimostrazioni e approfondimenti, che hanno mostrato concretamente come la collaborazione transfrontaliera possa rafforzare la prevenzione, la gestione e la resilienza delle comunità di fronte ai rischi naturali e alle emergenze. L’evento ha rappresentato un momento significativo di condivisione di conoscenze, esperienze e buone pratiche tra partner di progetto ed esperti del settore emergenze.
Venerdì 17 ottobre – conferenza pubblica
La conferenza pubblica di venerdì 17 ottobre, all’Hotel Perla di Nova Gorica, si è aperta con i saluti istituzionali delle autorità italiane e slovene, a testimonianza della forte collaborazione transfrontaliera che caratterizza il progetto IN4SAFETY.
Sono intervenuti Janez Furlan, Responsabile del Dipartimento per l’economia e lo sviluppo del Comune di Aidussina, e la dottoressa Francesca Sibilla, del Programma Interreg VI-A Italia–Slovenia.
Ai saluti hanno preso parte anche rappresentanti del Comune di Gorizia e Nova Gorica, della Protezione Civile della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, sottolineando il valore del lavoro congiunto e la volontà condivisa di rafforzare la prevenzione e la cooperazione tra territori.
Interventi dei partecipanti
Tanti partner e stakeholder del settore hanno partecipato alla conferenza per fare il punto su strategie, innovazioni e cooperazione tra Italia e Slovenia, con un focus su consapevolezza e valutazione del rischio, preparazione tecnologica e operativa per affrontare in modo efficace le sfide comuni.
Hanno condiviso i risultati delle loro attività e hanno presentato progetti su tematiche inerenti ad IN4SAFETY. Gli interventi hanno arricchito l’esperienza complessiva, offrendo dati, strumenti e buone pratiche che rafforzano la rete di collaborazione tra Italia e Slovenia e pongono solide basi per il futuro della cooperazione transfrontaliera.
In particolare, gli interventi hanno toccato temi fondamentali:
– la gestione del rischio idrogeologico e il monitoraggio dei dissesti in Friuli Venezia Giulia;
– lo sviluppo di sistemi di allerta precoce per eventi meteo estremi e sismici (progetti CRISAFE, SaferCAST);
– il rafforzamento della resilienza locale e la cooperazione sanitaria transfrontaliera (progetti EDURES, ReBUS, SANITAS);
– l’interoperabilità dei sistemi di monitoraggio e risposta alle emergenze (progetto CONCORDIA);
– la prevenzione degli incendi nel Carso (progetto KARST-SAFE);
– le esperienze sul campo e i sistemi di allerta precoce basati sul coinvolgimento dei primi soccorritori (progetto CROSS ALERT).
In particolar modo, l’intervento del nostro Direttore Daniele Del Bianco “Comunità resilienti in un clima in cambiamento: strumenti per l’empowerment locale nel progetto KARST-ADAPT” ha illustrato l’approccio del progetto KARST-ADAPT volto a costruire comunità resilienti di fronte ai cambiamenti climatici. Ha sottolineato come eventi estremi come alluvioni, incendi, siccità e ondate di calore abbiano effetti a cascata su economia, occupazione, salute e infrastrutture, evidenziando la necessità di strategie di gestione del rischio integrate, multilivello e partecipative.
Del Bianco ha spiegato come la resilienza non significhi solo tornare alla situazione precedente, ma “rimbalzare avanti”, trasformando le crisi in opportunità di apprendimento e innovazione. In questo contesto, la riduzione delle vulnerabilità locali deve essere accompagnata da responsabilità condivisa e cooperazione tra istituzioni e comunità.
Particolare attenzione è stata dedicata ai toolkit utilizzati dal progetto:
- ReBuS supporta le autorità locali nell’analisi dei rischi e nella pianificazione di strategie concrete di resilienza lungo cinque dimensioni — società, economia, governance, infrastrutture e ambiente — attraverso un processo partecipativo che traduce rischi astratti in azioni operative.
- EDURES si concentra sul sistema educativo, garantendo che scuole e istituti restino sicuri, inclusivi e adattivi durante le emergenze, promuovendo continuità dei servizi, cooperazione e rafforzamento della governance locale.
L’intervento ha evidenziato come questi strumenti possano rendere le comunità più preparate, capaci di anticipare, assorbire e adattarsi agli impatti climatici, rafforzando la resilienza locale e la coesione sociale.
La conferenza si è conclusa con l’intervento della ricercatrice dell’ISIG Alice Rossi, che ha presentato i risultati e l’esperienza di GOin4SAFETY, l’esercitazione transfrontaliera organizzata lo scorso giugno insieme ai partner di progetto, momento culminante di cooperazione e apprendimento comune.
Sabato 18 ottobre – evento conclusivo
Piazza Transalpina e EPICenter si sono trasformati in una grande Fiera dedicata alla sicurezza, aperta a tutti. La giornata ha offerto un programma ricco di attività, pensate per coinvolgere la cittadinanza in un’esperienza educativa e partecipativa.
Il pubblico ha potuto esplorare da vicino i mezzi e le attrezzature di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Corpo Forestale, assistere a simulazioni spettacolari – tra cui esplosioni controllate, interventi di soccorso e prove di spegnimento – e partecipare a giochi a tema con gadget, pensati per sensibilizzare adulti e bambini sui temi della sicurezza.
All’interno dell’EPICenter si sono svolti incontri e approfondimenti con esperti, che hanno trattato argomenti come la prevenzione degli incendi boschivi, l’utilizzo delle immagini satellitari, i sistemi GIS e le esperienze maturate durante l’esercitazione GOin4SAFETY.
Nei corner dimostrativi i visitatori hanno potuto scoprire altri progetti europei, di cui ISIG è partner, dedicati alla cooperazione e alla resilienza territoriale, tra cui CONNECT, dedicato all’adattamento climatico, CRISAFE, focalizzato sui sistemi di allerta precoce e sugli eventi multi-rischio a cascata, KARST ADAPT, che lavora per migliorare la resilienza del Carso ai cambiamenti climatici, e SYNERGIES, dedicato a promuovere una cultura della preparazione ai disastri.
L’atmosfera della giornata è stata vivace e partecipata, con momenti di scoperta, formazione e collaborazione che hanno coinvolto tutti i presenti. Abbiamo chiesto ad alcuni dei nostri partner di raccontarci la loro esperienza: Alessandro Gallo, coordinatore del Gruppo comunale di volontariato di protezione civile del Comune di Gorizia, ha sottolineato come l’evento racchiuda un messaggio importante per i corpi di soccorso e per i cittadini, ricordando l’importanza della collaborazione durante le emergenze.
Anche Tadej Devetak, presidente dell’Associazione vigili del fuoco volontari di Nova Gorica-Šempeter, ha evidenziato il valore della conoscenza come strumento per affrontare con maggiore rapidità e precisione i momenti critici.
Tra i partecipanti c’era anche Francesco Del Sordi, assessore del Comune di Gorizia con delega alla Protezione Civile, che ha definito l’iniziativa un’occasione preziosa per rafforzare la collaborazione transfrontaliera, sempre più necessaria dopo i recenti incendi che hanno colpito il territorio carsico.
Il direttore dell’ISIG, Daniele Lo Bianco, ha ricordato come l’Istituto lavori da anni per facilitare la cooperazione tra territori e istituzioni, con l’obiettivo di ampliare la conoscenza e rendere più efficaci gli scambi tra comunità. Solo attraverso il dialogo e la collaborazione – ha sottolineato – è possibile costruire una risposta comune e coordinata alle emergenze.
Anche il partner del progetto, Borut Mihelj, ha rimarcato l’importanza di coinvolgere persone di tutte le età, spiegando che la responsabilità e la cultura della prevenzione si costruiscono nel tempo, a partire dai più giovani.
L’evento conclusivo di IN4SAFETY ha rappresentato un momento significativo per la cittadinanza italiana e slovena. Ha dimostrato quanto la cooperazione, la conoscenza e la partecipazione siano elementi fondamentali per costruire comunità più sicure, consapevoli e resilienti.
Ringraziamo tutti i partner e stakeholder coinvolti:
Comune di Gorizia | Mestna Občina Nova Gorica | Občina Ajdovščina | Geodetski Inštitut Slovenije | Gasilska Enota Nova Gorica | Città metropolitana di Venezia | Regione Friuli Venezia Giulia | Università degli studi di Trieste | Gasilska zveza Slovenije | Zdravstveni dom Ajdovščina | Protezione Civile del Comune di Gorizia | Protezione Civile della Regione Autonoma FVG | Comune di Duino Aurisina| European Capital of Culture 2025 Nova Gorica – Gorizia | Gect GO Ezts GO
