Procedure contributive statali “prime misure” e “ulteriori contributi” per danni a privati ed imprese
(Emergenza meteorologica dal 13 luglio al 6 agosto 2023)
A seguito degli eventi calamitosi dal 13 luglio al 6 agosto 2023, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia si è attivata in aiuto alle famiglie ed alle attività economiche e produttive, stanziando oltre 150 milioni di euro destinate al ristoro dei danni occorsi, anticipando così i tempi della prevista procedura contributiva statale.
Con deliberazione di Giunta regionale 15 settembre 2023, n. 1450 sono state approvate le modalità di presentazione delle istanze di richiesta di contributo da compilare on line, a cui ha fatto seguito il decreto dell’Assessore regionale alla protezione civile 18 settembre 2023, n. 839 di adozione delle suddette modalità ed identificazione delle strutture regionali attuatrici dei procedimenti contributivi per il ristoro dei danni.
Contributi per danni a PRIVATI
Per quanto riguarda i privati, sono stati avviati i seguenti procedimenti tramite le risorse regionali, entrambi attuati dalla Direzione centrale Infrastrutture e Territorio:
- ristoro dei danni ai veicoli;
- ristoro dei danni al patrimonio edilizio abitativo e ai beni mobili.
La procedura contributiva per danni ai veicoli sarà conclusa dalla Direzione centrale Infrastrutture e Territorio secondo le modalità e le risorse stabilite dalla Regione.
Non sono previsti ulteriori finanziamenti con risorse statali per danni a veicoli.
Per informazioni sui ristori per danni ai veicoli è possibile fare riferimento alla seguente pagina tematica curata dalla suddetta Direzione:
Relativamente ai danni al patrimonio edilizio abitativo e ai beni mobili, al procedimento di ristoro regionale (relativo esclusivamente ad elementi strutturali di copertura, finiture interne ed esterne della copertura (manto di copertura), serramenti interni ed esterni) attuato dalla Direzione centrale Infrastrutture e Territorio (https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/infrastrutture-lavori-pubblici/lavori-pubblici/edilizia/FOGLIA5/) si affiancano oggi i seguenti procedimenti contributivi statali nei confronti dei nuclei familiari:
- “prime misure”, di cui alla Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 1023 di data 15 settembre 2023 ed alla delibera del Consiglio dei Ministri del 30 agosto 2024;
- “ulteriori contributi”, di cui alla Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione civile n. 1158 di data 29 agosto 2025.
Il Commissario delegato, nominato dal Dipartimento della Protezione civile presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito dell’emergenza nazionale in argomento, ha individuato con decreto n. 1 del 16 luglio 2025 la Protezione civile della Regione quale Amministrazione competente alla concessione ed erogazione dei contributi statali “prime misure”, avvalendosi delle domande già presentate dai cittadini nei termini della procedura contributiva avviata dalla Regione (ristori regionali, deliberazione di Giunta regionale 15 settembre 2023, n. 1450), nonché della documentazione trasmessa dalla Direzione centrale Infrastrutture e territorio in relazione ai ristori regionali.
Con successivo decreto n. 5 del 28 ottobre 2025, il Commissario Delegato ha stabilito le modalità operative da attuarsi da parte della Protezione civile della Regione, relativamente sia al procedimento “prime misure” che per gli “ulteriori contributi” statali.
Con nota prot. 19736 di data 3 novembre 2025 si è provveduto all’avvio dei procedimenti amministrativi relati ai due contributi statali, reso noto agli interessati tramite pubblicazione sul sito internet istituzionale.
In particolare si evidenzia quanto segue relativamente alle modalità e termini dei procedimenti contributivi statali:
A. Contributi “prime misure”:
- non è prevista una nuova fase di acquisizione di domande, in quanto sarà fatto riferimento alle istanze pervenute nei termini della procedura contributiva avviata dalla Regione (ristori regionali, deliberazione di Giunta regionale 15 settembre 2023, n. 1450) a seguito dell’emergenza in argomento;
- l’intensità di aiuto è pari al 100% della spesa ammissibile, fino ad un massimo di € 5.000 per nucleo familiare; sono fatti salvi i ristori regionali eventualmente ricevuti, entro il limite delle spese ritenute ammissibili. Di seguito si riportano alcuni casi e schemi esemplificativi;
- la Protezione civile della Regione adotterà i decreti di concessione con scadenze che, tenendo anche conto delle concomitanti procedure di ristoro regionale e di “ulteriori contributi”, riguardano il periodo dal 31 marzo 2026 al 31 dicembre 2026, come riportato dettagliatamente nel decreto del Commissario Delegato n. 5 del 28 ottobre 2025;
- i beneficiari riceveranno la concessione senza necessità di adempimenti preliminari;
- le singole concessioni indicheranno i termini per la futura rendicontazione delle spese secondo i criteri statali, facendo salve eventuali rendicontazioni già trasmesse dai richiedenti nell’ambito del procedimento regionale;
- relativamente alle spese ammissibili per le “prime misure”, si rimanda a questa scheda sintetica "Prime misure_scheda sintetica.doc"
B. “Ulteriori contributi”:
- non è prevista una nuova fase di acquisizione di domande, al pari delle “prime misure”;
- a seguito di istruttoria preliminare sulle domande pervenute nei termini della procedura contributiva avviata dalla Regione, sono ritenute eleggibili a questa linea contributiva le istanze di cui a questo elenco “Domande ammissibili Ulter Contrib.pdf”;
- come previsto dalle procedure contributive statali, è richiesta una perizia asseverata da redigersi secondo i requisiti dell’articolo 10 dell’Allegato B all’Ordinanza n. 1158/2025, utilizzando il modulo B.3.4 “all-b34-perizia-asseverata.pdf”, a cura di un professionista abilitato, iscritto ad un ordine o collegio, da trasmettere entro il termine PROROGATO AL 28 FEBBRAIO 2026 tramite PEC da inviare all’indirizzo contributi.luglio2023@certregione.fvg.it;
- le spese possono essere ristorate entro limiti massimi pari al 80% dei valori ammissibili per le prime case, e per il 50% nel caso delle abitazioni non principali;
- in ogni caso il contributo "ulteriore" non può superare € 150.000;
- nel caso in cui siano stati riconosciuti contributi "prime misure", le stesse saranno detratte dal contributo "ulteriore", in quanto il primo costituisce anticipazione del secondo;
- parte delle spese tecniche possono essere ritenute ammissibili al rimborso;
- successivamente alla raccolta delle perizie asseverate, il Consiglio dei Ministri stabilirà l’entità del finanziamento per gli “ulteriori contributi”, e quindi potrà essere stabilità l’intensità di aiuto e le tempistiche delle fasi successive del procedimento;
- relativamente alle spese ammissibili per gli “ulteriori contributi”, si rimanda si rimanda a questa scheda sintetica “Ulteriori contributi_scheda sintetica.doc"
Per eventuali richieste di informazioni relative ai contributi ai privati è stato attivato un numero dedicato (0432 926960), con i seguenti orari: lunedì e mercoledì dalle 10.00 alle 12.00, martedì e giovedì dalle 14.30 alle 15.30, il venerdì dalle 10.00 alle 11.00.
Inoltre è disponibile il seguente indirizzo email: contributi.luglio2023@protezionecivile.fvg.it.
Si propongono infine alcuni casi esemplificati che illustrano in che modo le 3 linee contributive possono concorrere a compensare i cittadini per le spese effettuate a seguito dell’emergenza in argomento.
Esempio n.1
Cittadino con danni a tetto e serramenti per un importo di € 4.000 (abitazione principale).
Il cittadino che ha presentato correttamente la domanda e la rendicontazione può essere eleggibile ai seguenti contributi:
- € 1.800 come ristoro regionale, pari al 45% del danno ammissibile (procedimento avviato a seguito della deliberazione di Giunta regionale 15 settembre 2023, n. 1450);
- € 2.200 come “prime misure” (lo Stato contribuisce per la parte del danno non ristorata dalla Regione; la somma dei contributi non può superare il danno subìto);
- non c’è una spesa ulteriore che necessita di attivazione degli “ulteriori contributi”.
In questo caso le spese per il ripristino a carico del cittadino vengono completamente ristorate.
Esempio n.2
Cittadino con danni a tetto e serramenti per un importo di € 5.000 (abitazione principale), che per i medesimi danni ha ricevuto un indennizzo assicurativo pari a € 1.000 (dichiarato in fase di rendicontazione).
Il cittadino che ha presentato correttamente la domanda e la rendicontazione può essere eleggibile ai seguenti contributi:
- € 2.250 come ristoro regionale, pari al 45% del danno ammissibile indicato in domanda, senza indicazione dell'indennizzo assicurativo (procedimento avviato a seguito della deliberazione di Giunta regionale 15 settembre 2023, n. 1450);
- € 1.750 come “prime misure” (lo Stato contribuisce per la parte del danno non ristorata dalla Regione; la somma dei contributi non può superare il danno subìto tenuto conto dell'indennizzo assicurativo grazie al quale la spesa effettivo a carico del cittadino si riduce a € 4.000);
- non c’è una spesa ulteriore che necessita di attivazione degli “ulteriori contributi”.
In questo caso le spese per il ripristino a carico del cittadino vengono completamente ristorate.
Esempio n.3
Cittadino con danni a tetto e serramenti per un importo di € 10.000 (abitazione principale).
Il cittadino che ha presentato correttamente la domanda e la rendicontazione può essere eleggibile ai seguenti contributi:
- € 4.500 come ristoro regionale, pari al 45% del danno ammissibile (procedimento avviato a seguito della deliberazione di Giunta regionale 15 settembre 2023, n. 1450);
- € 5.000 come “prime misure” (è il massimo concedibile per questa linea contributiva);
- € 500 tramite il procedimento degli “ulteriori contributi” (che riconosce l’80% del danno per le abitazioni principali, ma in questo caso si tiene conto che il ristoro regionale ha già garantito € 4.500, pertanto viene concesso l’importo massimo possibile fino a raggiungere il danno subìto di € 10.000, per le 3 linee di finanziamento).
In questo caso le spese per il ripristino a carico del cittadino vengono completamente ristorate.
Esempio n.4
Cittadino con danni a tetto e serramenti per abitazione principale, con la seguente casistica:
- importo in domanda: € 60.000;
- importo danni secondo perizia asseverata: € 55.000;
- importo fatture a rendicontazione: € 50.000;
- indennizzo assicurativo dichiarato solo in fase di rendicontazione: € 10.000.
Il cittadino che ha presentato correttamente la domanda e la rendicontazione può essere eleggibile ai seguenti contributi:
- € 22.500 come ristoro regionale (secondo il procedimento avviato a seguito della deliberazione di Giunta regionale 15 settembre 2023, n. 1450, pari al 45% di € 50.000);
- € 5.000 come “prime misure” (è il massimo concedibile per questa linea contributiva);
- € 12.500 tramite il procedimento degli “ulteriori contributi” (che riconosce l’80% del danno per le abitazioni principali, ma in questo caso si tiene conto che il ristoro regionale, le prime misure e l'indennizzo assicurativo hanno già ristorato gran parte delle spese).
In questo caso le spese per il ripristino a carico del cittadino vengono completamente ristorate.
Esempio n.5
Cittadino con danni a tetto e serramenti per un importo di € 100.000 (abitazione principale).
Il cittadino che ha presentato correttamente la domanda e la rendicontazione può essere eleggibile ai seguenti contributi:
- € 30.000 come ristoro regionale (tetto massimo di ristoro per il procedimento avviato a seguito della deliberazione di Giunta regionale 15 settembre 2023, n. 1450);
- € 5.000 come “prime misure” (è il massimo concedibile per questa linea contributiva);
- € 65.000 tramite il procedimento degli “ulteriori contributi” (che riconosce l’80% del danno per le abitazioni principali, ma in questo caso si tiene conto che il ristoro regionale ha già garantito € 30.000, pertanto viene concesso l’importo massimo possibile fino a raggiungere il danno subìto di € 100.000, per le 3 linee di finanziamento).
In questo caso le spese per il ripristino a carico del cittadino vengono completamente ristorate.
Esempio n.6
Cittadino con danni a cappotto termico esterno per un importo di € 50.000 (abitazione NON principale).
Il cittadino che ha presentato correttamente la domanda e la rendicontazione può essere eleggibile ai seguenti contributi:
- nessun ristoro regionale (il procedimento avviato a seguito della deliberazione di Giunta regionale 15 settembre 2023, n. 1450 riguarda danni alle coperture ed infissi);
- nessun importo come “prime misure” (riservati alle abitazioni principali);
- € 25.000 tramite il procedimento degli “ulteriori contributi” (che riconosce l’50% del danno, per le abitazioni non principali).
Esempio n.7
Cittadino con danni a tetto e serramenti per un importo di € 100.000 (abitazione NON principale).
Il cittadino che ha presentato correttamente la domanda e la rendicontazione può essere eleggibile ai seguenti contributi:
- € 30.000 come ristoro regionale (tetto massimo di ristoro per il procedimento avviato a seguito della deliberazione di Giunta regionale 15 settembre 2023, n. 1450);
- nessun importo come “prime misure” (riservati alle abitazioni principali);
- € 50.000 tramite il procedimento degli “ulteriori contributi” (che riconosce l’50% del danno, per le abitazioni non principali).
Contributi per danni a IMPRESE
I contributi relativi alle imprese, per le tre linee di finanziamento (ristori regionali, prime misure, ulteriori contributi), sono attuati dalle seguenti Direzioni regionali e per le seguenti tipologie di imprese:
- la Direzione centrale Risorse agroalimentari, forestali ed ittiche per i danni alle imprese del settore agricolo, forestale e della pesca (https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/agricoltura-foreste/FOGLIA20/articolo.html);
- la Direzione centrale Attività produttive e turismo per i danni alle imprese di diversa tipologia (https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/industria/FOGLIA250/).
Si rimanda alle rispettive pagine tematiche per i dettagli e le modalità dei procedimenti di competenza.
